“Ciascuno di noi deve trasmettere agli altri la propria esperienza di vita con Gesù Cristo. Per essere capaci di questo, dobbiamo incontrarlo nella nostra vita. La popolazione dell’Ucraina soffre perché non conosce Cristo, ma il compito del missionario è testimoniare l’incontro con Lui”. Con questa esortazione il vescovo ausiliare della diocesi di Kamyanets-Podilskyi, mons. Jan Niemie, ha concluso l’incontro formativo dei padri Oblati di Maria Immacolata (Omi) che si è svolto nei giorni scorsi a Obukhiv, presso Kiev, e al quale hanno partecipato i padri e i fratelli della Delegazione ucraina, attivi in una ventina di parrocchie del Paese. Secondo le statistiche più recenti, il 54% degli ucraini non si identifica in nessuna religione. L’incontro si è aperto sotto la guida di don Jan Sikorksi, padre spirituale del Seminario maggiore di Kiev. Il 17 maggio, nella chiesa parrocchiale di Rokytne, gli Oblati hanno partecipato alla Messa solenne celebrata in occasione del centenario della nascita del Servo di Dio Ludwik Wrodarczyk (Omi), martirizzato nel 1943 a Okopy per essersi opposto alla distruzione della chiesa da parte dei nazionalisti ucraini, ed hanno posto una croce e una targa a sua memoria.