POLONIA
Da qualche giorno esiste ufficialmente in Polonia l’Unione delle famiglie numerose “Tre più”. Il suo scopo principale è quello di operare a favore di una politica per le famiglie numerose e contro la loro discriminazione. La presidente della nuova associazione, Joanna Krupska, inaugurando le attività dell’Unione “Tre più”, ha ribadito che “uno dei paradossi della situazione delle famiglie numerose in Polonia sta proprio nel fatto che le autorità, nonostante una grave crisi demografica, non mettono in pratica alcuna politica familiare”. I membri della nuova associazione hanno sottolineato la necessità di una legislazione adeguata ai bisogni delle famiglie numerose e, tra gli altri, l’impellente esigenza di adottare delle agevolazioni fiscali in funzione del numero dei figli. Alcuni fra i membri fondatori di “Tre più” hanno fatto notare che il modo di trattare le famiglie numerose in Polonia è addirittura contrario alla Costituzione e al principio della tutela della famiglia da parte dello Stato. Si è ricordato che in Germania la denuncia di una simile situazione davanti al Tribunale costituzionale ha avuto come effetto, alla fine degli anni ’90, l’introduzione di favorevoli politiche familiari da parte del governo tedesco. E’ stato ribadito che in caso di una mancata politica di agevolazioni alle famiglie, entro 20 anni sarà raddoppiato il numero dei pensionati rispetto ai lavoratori. Questo significa che sarà necessario far arrivare in Polonia alcuni milioni di lavoratori esteri (provenienti per lo più dai Paesi asiatici) con conseguenti gravi squilibri sociali. Intanto, sempre sul fronte famiglia, dal 11 al 13 maggio si è svolto a Varsavia il IV Congresso mondiale per la famiglia intitolato “La famiglia. Una primavera per l’Europa e per il mondo”.