La 57ª Assemblea generale dei vescovi italiani (Cei) si è aperta il 21 maggio in Vaticano (fino al 25), con la prolusione del presidente mons. Angelo Bagnasco e i saluti del Nunzio apostolico in Italia mons. Francesco Bertello, e dei vescovi delegati delle Conferenze episcopali estere. Tema principale dell’assemblea è la missione della Chiesa. Nel corso dei lavori verrà presentata e approvata la “Nota pastorale” dopo il 4° convegno ecclesiale nazionale di Verona. “Se come vescovi rileviamo, magari più spesso di quanto sarebbe gradito, i fondamenti etici e spirituali radicati nella grande tradizione del nostro Paese, non è perché vogliamo attentare alla laicità della vita pubblica, sfigurandola, ma per innervare questa delle inquietudini che possono garantire il futuro”. Ha detto mons. Angelo Bagnasco aprendo i lavori della plenaria. “Quando ci appelliamo alle coscienze – ha puntualizzato riferendosi indirettamente al dibattito in corso sulle presunte interferenze della Chiesa nel dibattito pubblico – non è per essere intrusivi, ma per richiamare quei contenuti pregnanti senza i quali cessa il presidio ultimo di ogni persona, anzitutto per i meno fortunati”. In questa prospettiva, per Bagnasco, “la distinzione ‘tra ciò che è di Cesare e ciò che è di Dio’, come struttura fondamentale non solo del cristianesimo ma anche delle moderne democrazie, ci trova decisamente persuasi che dobbiamo insieme, ciascuno a proprio modo, cercare il progresso delle nostre comunità, risvegliando anche quelle forze spirituali e morali senza le quali un popolo non può svettare”.