Cooperazione nel Sud-Est Europa

Alla presenza del cancelliere tedesco Angela Merkel, del presidente della Commissione europea José Manuel Barroso e del presidente dell’Europarlamento Hans-Gert Poettering, si è svolta a Zagabria l’11 maggio la riunione dei capi di Stato e di Governo dei Paesi dell’Europa del Sud-Est in occasione del decimo vertice del processo di cooperazione del Sud-Est europeo (Seecp). Gli undici Stati partecipanti (Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Grecia, Fyrom, Moldova, Romania, Montenegro, Serbia e Turchia) hanno deciso di dotare la Seecp di nuove strutture a carattere regionale e locale attraverso l’istituzione della figura del segretario generale e la creazione di un Consiglio di cooperazione regionale, al cui funzionamento la Commissione europea si è impegnata a partecipare anche finanziariamente. Barroso ha sottolineato che “la cooperazione regionale che è al centro della politica Ue per i Balcani occidentali è un fattore di stabilità politica sostenibile, di sicurezza e di prosperità economica in un’area il cui futuro è nell’Unione europea”. Commentando le conclusioni del vertice, il Commissario all’allargamento Olli Rehn ha affermato che “il rafforzamento del dato locale nel quadro della cooperazione regionale nel Sud-Est Europa riflette la maturità di una regione che relega al passato le tragedie degli anni Novanta, che accresce la collaborazione tra i Paesi e segue un percorso europeo”.