OVEST ED EST
Dichiarazione di intenti tra università di Milano e di Mosca
Nella sede dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (Italia) è stata firmata, nei giorni scorsi, una dichiarazione di intenti fra la stessa Università Cattolica, l’Università di Stato delle Relazioni internazionali di Mosca e l’associazione Sofia (Idea russa idea d’Europa) che ha portato avanti questo progetto sotto il nome “Ad fontes”. La firma è arrivata al termine di una serie di incontri internazionali, svoltisi sotto il nome di “Resurrexit, sicut dixit! La missione della Chiesa nella società di oggi”, cominciati il 15 aprile scorso a Roma. ITALIA E RUSSIA. Il convegno finale, intitolato “Cristianesimo e università”, si è tenuto all’Università Cattolica di Milano. Nel suo intervento d’apertura, GIUSEPPINA CARDILLO AZZARO dell’associazione Sofia (che da più di un decennio opera per intensificare le relazioni culturali tra Italia e Russia al fine di costruire un’Europa più unita) ha spiegato come “ad essersi incontrate non sono solo due università, ma Italia e Russia, Europa Occidentale ed Europa Orientale, Chiesa cattolica e Chiesa ortodossa”. Poi è toccato all’arcivescovo ortodosso INNOKENTY di Korsun (primate di Francia, Svizzera e Italia) spiegare che “il tema degli incontri è molto importante. I due rettori, trovando un accordo, hanno dimostrato di aver capito l’importanza di uno stretto legame tra lo sviluppo del continente europeo e la diffusione e il rafforzamento dei valori cristiani. Il mondo ci pone davanti a grandi sfide ed i cristiani devono rispondere uniti. Spero che in futuro queste discussioni siano più frequenti, bisogna confrontarsi e responsabilizzarsi sia davanti a Dio che davanti alle popolazioni europee”. RECUPERARE L’UNITÀ . Cristianesimo e università, un binomio che fino a pochi anni fa avrebbe destato più di un dubbio, oggi si ripropone con forza davanti alle sfide imposte dal sistema internazionale. Entrambi hanno il dovere di educare le giovani generazioni allargando contemporaneamente la ragione e il cuore, altrimenti il futuro non potrà essere costruito su basi e valori solidi” ha osservato LORENZO ORNAGHI , rettore dell’Università Cattolica. Ma come educare efficacemente? “Attraverso una catena intergenerazionale che riesca a trasmettere le conoscenze in possesso dei soggetti più maturi a quelli più giovani”. A questo proposito viene in soccorso l’accordo voluto da Ornaghi. “L’importanza della cooperazione con l’Università di Mosca sta proprio nel tentativo, nello sforzo di creare un’educazione complessiva delle nuove generazioni”. Il rettore ha delineato l’importanza che cristianesimo e università rivestono nella società moderna: “Senza la speranza cristiana l’orizzonte del futuro sarebbe davvero stretto, si è condannati ad un presente infinito. La costruzione dell’avvenire diventa impossibile. Il punto di partenza dell’università, invece, deve essere il movimento verso la totalità, l’essere umano nella sua interezza. Oggi viviamo in un’epoca di frammentazione, sia nei saperi sia all’interno della persona. Dobbiamo recuperare questa unità perduta”. Insomma l’università, per riformarsi autenticamente, “non deve perdere di vista i valori cristiani”. OBIETTIVI COMUNI. “La collaborazione con la Chiesa ortodossa arricchisce il programma formativo, donandogli un grande profilo spirituale. Bisogna professare i valori cristiani senza dimenticare però gli altri, la tolleranza deve essere sempre messa in primo piano” ha affermato ANATOLY TORKUNOV , rettore dell’Università delle Relazioni internazionali di Mosca. Spingendosi oltre la firma dell’accordo Torkunov si è augurato che ci sia “la possibilità per le due Università di pubblicare insieme alcune opere sia in russo che in italiano” e ha annunciato che in ottobre “ci si ritroverà tutti” per “un seminario a cui parteciperanno sia imprenditori russi che italiani, dal titolo: La persona come centro dell’attività imprenditoriale”. Al termine del dibattito i due rettori e Giuseppina Cardillo Azzaro, per l’associazione Sofia, hanno firmato la dichiarazione d’intenti. Torkunov ha espresso la convinzione che “non si tratta di un accordo scritto che rimarrà sulla carta, ma gli obiettivi comuni che ci prefiggiamo di raggiungere, come la preparazione di professionisti di alto profilo e di buoni cittadini, li porteremo avanti insieme, collaborando sempre più strettamente. La nostra università, nata circa 60 anni fa, fornisce alla Russia una grande percentuale di diplomatici di livello internazionale. Il 70% dei diplomatici del ministero degli Esteri russo si è laureato nella nostra università. Sono convinto che grazie alla collaborazione con la Cattolica miglioreremo ancora le nostre percentuali”.