Mercati europei aperti per gli Acp

È di qualche giorno fa la proposta dell’Unione europea di eliminare qualsiasi restrizione di tariffa o di contingente per l’accesso ai mercati europei di tutte le regioni Acp (Africa, Caraibi e Pacifico) nel quadro dei negoziati in corso per gli Accordi di partenariato economico in materia di commercio e di sviluppo. Con la sola eccezione del Sudafrica, l’offerta di Bruxelles concerne tutti i Paesi e tutti i prodotti, sulla falsariga dell’accordo “Tutto tranne le armi” in vigore da anni tra le comunità ed il gruppo dei cosiddetti Paesi meno avanzati: l’entrata in vigore è prevista per il I gennaio 2008, salvo un periodo transitorio per il riso e lo zucchero, necessario per garantire l’adeguamento con le riforme interne europee. Contrariamente alla prassi regolamentare applicata in seno all’Organizzazione mondiale del commercio, l’Unione europea non esige almeno per ora una “condizione di apertura equivalente” da parte degli Acp, in maniera tale da permettere a questi ultimi di “mantenere il diritto di proteggere prodotti sensibili e tutelare i produttori locali dall’eventuale eliminazione dei diritti di dogana”.