POLONIA

Rammarico per il no alla difesa della vita

I vescovi polacchi “con profondo rammarico” hanno accolto la decisione dei parlamentari di non approvare l’introduzione nella Costituzione del principio di difesa della vita dal concepimento alla morte naturale. “Purtroppo una crudele aritmetica parlamentare ha preso il sopravvento sul diritto fondamentale alla vita di ciascun essere umano”, affermano in un comunicato i membri del Consiglio permanente della Conferenza episcopale polacca, sottolineando che “la Chiesa in Polonia continuerà a sostenere tutte persone di buona volontà che hanno a cuore la sorte degli esseri inermi”. Il card. Stanislaw Dziwisz, arcivescovo di Cracovia, riferendosi alla mancata introduzione delle modifiche costituzionali, ha ribadito che “il diritto alla vita non può essere cancellato da alcuna legge approvata” e che “le leggi contrarie alla vita sono al contempo contrarie all’uomo”. Riferendosi ad alcuni parlamentari, il vicario generale dell’arcivescovo di Poznan mons. Zdzislaw Fortuniak, ha stigmatizzato come “indegno” il comportamento di coloro “che si dichiarano cristiani e credenti ma al tempo stesso considerano i valori supremi merce di scambio”.