“Un eloquente strumento di dialogo e di suggestivo scambio culturale”. Così il cardinale Poupard, presidente del Pontificio Consiglio della cultura e del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, ha definito il concerto “La Passione secondo Matteo” che è andato in scena il 29 marzo a Roma. Il concerto, opera di Hilarion Alfeyev, vescovo ortodosso russo di Vienna e dell’Austria e rappresentante della Chiesa russo-ortodossa di Mosca presso la Comunità europea, “oltre a rappresentare un significativo momento a carattere religioso, culturale e artistico” ad avviso di Poupard “costituisce un rilevante momento di incontro e di conoscenza tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa russa, profondamente coinvolte in un cammino di reciproca stima, di dialogo e di collaborazione”. L’iniziativa, ha sottolineato il cardinale, “è certamente un’occasione preziosa, per cattolici e ortodossi, di percorrere insieme la via della bellezza, che ci auguriamo diventi sempre più via di collaborazione e comunione tra le Chiese, creativamente impegnate ad annunciare Cristo”.