Scozia: i bambini e il “mondo della Bibbia”

“Mosè e gli ebrei vagarono per quarant’anni nel deserto. Gesù fu tentato per quaranta giorni; la scuola primaria St. Gregory di Wyndford sta facendo risplendere da quarant’anni la luce della conoscenza”: così i promotori di “Bibleworld” (il mondo della Bibbia) spiegano i motivi per i quali, nelle settimane scorse, l’istituto ha festeggiato con questo progetto il proprio anniversario. “Bibleworld” è un laboratorio mobile che presenta la “Buona novella in modo adeguato al 21° secolo – proseguono i responsabili – consentendo ai bambini di sperimentare la Bibbia come un libro attraente e dinamico con un assortimento di film e programmi interattivi, computer e attività per ragazzi”. “Uno straordinario mezzo di istruzione” lo ha definito il parroco di St. Gregory, fr. Joseph Macule, rammentando che “durante la settimana il laboratorio è stato visitato da numerosi preti e varrebbe la pena che anche persone di altra provenienza andassero a vederlo”. Durante la celebrazione eucaristica presieduta nella scuola dall’arcivescovo Mario Conti, gli alunni hanno rinnovato insieme al presule le promesse battesimali. Nella circostanza i bambini hanno offerto la propria collaborazione allo Sciaf (Scottish catholic international aid fund, il fondo internazionale per lo sviluppo della Conferenza episcopale scozzese), per sostenere l’istruzione di quaranta loro coetanei nelle aree più povere del mondo.