“Le madri debbono poter scegliere tra l’attività professionale al di fuori della famiglia o la casa. Anche i padri debbono essere coinvolti nell’assistenza ai figli”: è quanto hanno di recente sottolineato i vescovi austriaci al termine della loro plenaria primaverile svoltasi Mönchhof, sotto la presidenza del card. Christoph Schönborn. L’esigenza della libertà di scelta per le madri è stata espressamente menzionata nella dichiarazione conclusiva della conferenza episcopale. “Nell’interesse della felicità del bambino e dei propri genitori occorre fare di tutto per consentire la libertà di scelta delle madri e dei padri. In particolare, deve essere adeguatamente riconosciuto il lavoro svolto dalle madri che restano a casa nei primi anni di vita del bambino. Al contempo, occorre ovviamente far sì che siano disponibili strutture per l’assistenza ai bambini in misura adeguata”, si legge nel documento. “La compatibilità del lavoro in famiglia e dell’attività professionale rappresenta un requisito sostanziale per uno sviluppo sociale fiorente”, dichiarano i vescovi. Nel comunicato si prende atto delle modifiche occorse al ruolo dell’uomo e della donna nel corso degli anni. “Le differenze fondamentali tuttavia rimangono e appartengono alla ricchezza dell’essere umano. È importante che la madre e il padre interagiscano nell’assistenza al bambino nella loro diversità”. “Per i bambini, la dedizione dei genitori è di grande importanza non solo nei primi tre anni di vita. Molti giovani genitori praticano oggi tutto questo in maniera esemplare, nonostante i problemi”. Per quanto riguarda le modalità di attuazione, il card. Schönborn ha precisato che “per i vescovi è importante che il lavoro nella famiglia venga riconosciuto e anche onorato come lavoro di pari dignità, accanto al lavoro professionale. I vescovi non sono responsabili per i dettagli dell’attuazione politica di questo principio. Per questo ci sono gli esperti competenti nell’associazione cattolica delle famiglie oppure nell’Istituto per il matrimonio e la famiglia”.