Portogallo: un centro di sostegno familiare

Un centro di appoggio alla vita e alla famiglia (CafVida) è stato inaugurato nei giorni scorsi presso la Casa di Santa Zita a Braga. L’iniziativa è il frutto della collaborazione congiunta dell’Arcidiocesi bracarense, della Pastorale della famiglia e dell’Istituto secolare delle cooperatrici familiari, già concretizzatasi negli ultimi tre anni attorno al progetto “Famiglia solidale”. “Desideriamo fornire un’assistenza globale, che non riguardi solamente la difesa e il sostegno alla gravidanza, ma anche le situazioni di conflittualità coniugale e le difficoltà di relazione delle coppie con i propri figli”- ha affermato la direttrice del centro, Manuela Caldeira: “Inoltre, vogliamo investire nella formazione e nell’organizzazione di corsi riguardanti tematiche giovanili e familiari”. Non essendo previsti finanziamenti di alcun genere, la responsabile del CafVida ha specificato che “tutta l’attività sarà realizzata grazie alla disponibilità di giuristi, medici, psicologi, assistenti sociali e sacerdoti che lavoreranno volontariamente”, garantendo però che “non saranno le esigenze economiche che impediranno al centro di funzionare in permanenza”. I contatti potranno infatti avvenire a qualsiasi ora del giorno e della notte, anche mediante posta elettronica (cafvida@gmail.com): “la promessa è di fornire aiuto, ascolto, accoglienza, accettazione incondizionata e comprensione dei problemi di chiunque, consigliando e indirizzando eventualmente la persona verso operatori specializzati o altre istituzioni del nord del Portogallo, grazie alla cui partnership il progetto troverà ulteriore sviluppo”.