Famiglia basata sul matrimonio, difesa della vita dal concepimento fino alla morte naturale, maggiore ripartizione del lavoro e delle ricchezze, accoglienza degli emigranti ma anche alcuni principi basilari in occasione delle prossime elezioni che si terranno nel paese. Sono i punti toccati dal card. Ricard, presidente della Conferenza episcopale francese nella prolusione all’assemblea plenaria che si è aperta ieri (fino al 30 marzo) a Lourdes. Il cardinale ha affermato che “il cattolico, al momento di una scelta politica, deve essere coerente con le sue convinzioni cristiane”. Tra queste ha citato il valore della famiglia, “cellula basilare della comunità umana che attualmente ha più che mai necessità di essere sostenuta”. “Diciamo sì alla famiglia fondata sul matrimonio di un uomo e di una donna, aperta alla procreazione, sì al diritto che ha il bambino di avere un padre ed una madre”. Dal presidente dei vescovi francesi un secco ‘no’ “al riconoscimento di un preteso diritto alla morte che costituirebbe una legalizzazione dell’eutanasia”. Altrettanto forte la posizione sull’aborto. Per il card. Ricard in questo campo “si è passati da una logica di confronto all’affermazione di un diritto che sembra evidente, e ogni volta risulta più difficile resistere davanti a forti pressioni”.