Portogallo: Caritas, Giornata nazionale

La Caritas portoghese ha diffuso un comunicato per la presentazione della Giornata nazionale dell’associazione che, per decisione della Conferenza episcopale portoghese (Cep), è coincisa con la IIIª Domenica di Quaresima. “Per la dignità, uguale opportunità” è il tema che la Caritas ha sottoposto alla riflessione di tutti i portoghesi e di coloro che hanno scelto il Portogallo per trovare un futuro più degno per sé stessi e le loro famiglie. “Si può far finta di non sapere” – afferma il documento – “ma i dati, nella loro crudezza, sono ben conosciuti: nel 2005, in Portogallo, il 20% della popolazione più ricca ha ricevuto un reddito di 8,2 volte maggiore rispetto al 20% della popolazione meno abbiente; una disuguaglianza superiore del 67,3% alla media della Comunità europea, dato che negli altri 27 Paesi l’indice di disuguaglianza si attesta al 4,9%”. “Si può far finta di non sapere che 2 milioni di concittadini vivono attualmente sotto alla soglia di povertà”. “Si può far finta di non vedere” – ribadisce il messaggio – “ma negli angoli delle grandi città, soprattutto di quelle litorali, si trovano sempre più ombre di uomini e donne che si riparano dal freddo, dalla pioggia e dalla vergogna di essere ridotti a nuovi mendicanti”. “Si può fingere di non udire” – replica ancora la nota – “gli sfoghi amareggiati dei vecchi che vivono in solitudine, le grida di dolore dei migranti senza lavoro, la frustrazione dei giovani che non riescono a trovare un primo lavoro, l’angustia di chi non riesce ad accedere ad un servizio sanitario efficace”. Se lo stato non sembra avere capacità di risposta a queste disparità sociali, deve essere la società a mostrare di volersi impegnare nella costruzione di un nuovo tempo. Considerando “l’indifferenza una delle maggiori ingiustizie”, il messaggio termina appellandosi alla generosità dei cristiani portoghesi, ricordando loro che “la pratica della carità e la promozione della giustizia sono un esigenza della maturità della fede e un dovere congenito della Chiesa”.