Protezione e inclusione sociale

La Commissione Europea ha presentato la Relazione congiunta sulla protezione e l’inclusione sociale 2007, con la quale si analizzano i progressi e le priorità degli Stati membri in materia di inclusione sociale, pensioni, assistenza sanitaria e cure di lunga durata. “Riforme incoraggianti, ma grossi problemi ancora insoluti”: è l’affermazione centrale con la quale il Commissario Ue per l’occupazione e gli affari sociali Vladimir Spidla ha inteso illustrare la relazione: “se è vero che il 16% degli europei è a rischio di povertà e che il 10% vive in famiglia senza lavoro – ha aggiunto Spidla – è anche vero che permettendo a ciascun Paese di mettere a profitto le esperienze degli altri e stimolandoli a fissare obiettivi comuni, l’Europa può dare un effettivo valore aggiunto agli sforzi nazionali per accrescere la coesione sociale”. Nel documento si sottolineano quattro priorità: l’impegno per la riduzione della povertà infantile; il rafforzamento della cosiddetta “inclusione attiva” per i più emerginati; la riduzione delle disparità nazionali circa l’assistenza sanitaria; la riforma dei sistemi pensionistici. La relazione congiunta sarà discussa nel corso del prossimo Vertice dei capi di Stato e di Governo dell’Ue.