“Ridurre di un quarto le malattie professionali e gli infortuni sul lavoro nell’Ue entro il 2012”. È l’obiettivo dichiarato della nuova strategia quinquennale per la salute e la sicurezza sul lavoro adottata la settimana scorsa dalla Commissione Europea come contributo alle politiche vigenti nei singoli Stati membri. Malgrado i miglioramenti degli ultimi tempi (diminuzione degli incidenti mortali dal 17% tra il 2002 e il 2004), i progressi necessari sono ancora molti se si pensa che ogni anno si contano circa 4 milioni di infortuni sul lavoro che causano assenze superiori a tre giorni. I problemi variano a seconda dei Paesi, dei settori, delle imprese (nelle Pmi si verifica l’82% degli incidenti complessivi ed il 90% degli infortuni mortali) e delle categorie di lavoratori. La Strategia di Bruxelles si articola in 4 punti fondamentali: miglioramento, semplificazione ed applicazione della legislazione vigente, anche attraverso scambi di buone pratiche e campagna di sensibilizzazione; definizione di singole strategie nazionali; inserimento dei temi legati alla salute ed alla sicurezza sul lavoro nelle politiche europee di ricerca, istruzioni e sanità; analisi dei possibili nuovi rischi, comprese le “patologie causate da stress psicologici” il cui aumento è costante.