Russia: armi nucleari, la sfida del dialogo

“Il disarmo nucleare nei nostri giorni è un’idea utopica” ad affermarlo è il vicecapo della Direzione dei rapporti esterni del Patriarcato di Mosca padre Vsevolod Chaplin. “Ribadisco – scrive Chaplin in una lettera pubblicata dalla rivista “Indice della sicurezza” – che tutte le armi e specialmente quelle nucleari sono un male. Ma il male non si può evitare nel mondo, corrotto dal peccato”. Il religioso ortodosso si dice convinto che “fino alla Seconda venuta di Cristo ci sarà la lotta al potere e gli scontri tra i popoli. Il mondo attuale è molto più pericoloso di quello dei tempi della guerra fredda perché, con il progresso tecnologico, il controllo della diffusione degli armamenti nucleari diventa sempre più problematico e l’idea del disarmo totale si trasforma in utopia”. Con l’ampliamento del numero dei Paesi che possiedono armamenti nucleari aumenta la minaccia del terrorismo nucleare e ormai non si tratta di sapere se le tecnologie nucleari cadranno in mano ai terroristi, ma quando questo accadrà”. “Alcuni vogliono costruire un’America globale – conclude padre Chaplin – altri un califfato universale. Tutti pretendono che i loro valori siano universali. Ma se gli uni e gli altri non impareranno a vivere insieme in pace il conflitto globale sarà imminente. Per questo davanti a noi sta il compito del dialogo tra le religioni e le civiltà”.