Bulgaria: matrimoni misti ed educazione dei figli

“I matrimoni misti sono uno dei problemi principali nella pastorale in Bulgaria e la questione più scottante riguarda la scelta della fede nella quale educare i figli”: lo ha detto al Sir il presidente della Conferenza episcopale bulgara mons. Hriszto Projkov, a margine dell’incontro delle Conferenze episcopali del Sudest Europa, che si è svolto nei giorni scorsi ad Oradea, in Romania. Nella sua relazione il presidente del Ccee (Consiglio delle Conferenze episcopali europee) card. Peter Erdö aveva chiarito cosa si intende per matrimoni interrituali secondo il diritto canonico, ossia i matrimoni tra un cattolico e un’appartenente ad altra confessione cristiana o un cattolico e un musulmano o un ateo. Nei Paesi del Sud Est Europa, dove spesso i cattolici sono una minoranza, sposare un cattolico è molto difficile. “C’è una differenza tra la posizione della Chiesa cattolica e quella della Chiesa ortodossa che non accetta i matrimoni misti – afferma mons. Proikov -. Nella Chiesa cattolica si può ottenere una dispensa dal vescovo locale, ma a patto che i figli siano educati nella religione cattolica. Da lì nascono i problemi, perché anche se all’inizio dicono di sì poi in seguito sono dispiaciuti di educare i figli ad una fede diversa”.