UNIONE EUROPEA

Non solo ricordare

I 50 anni dal Trattato di Roma che istituì Cee ed Euratom

La firma del Trattato di Roma, il 25 marzo 1957, ha segnato la nascita della “famiglia europea” che si fonda su valori comuni quali libertà, democrazia, Stato di diritto, rispetto dei diritti umani e uguaglianza. Sono stati 50 anni di pace e stabilità, senza guerre tra i Paesi che fanno attualmente parte dell’Ue. L’integrazione e l’allargamento dell’Ue, da sei a 27 membri, hanno svolto, a riguardo, un ruolo importante. Oggi i cittadini dell’Ue, all’interno dei confini europei, possono spostarsi liberamente, beneficiare ovunque di prestazioni sanitarie e sociali, le pratiche amministrative necessarie per studiare, lavorare o vivere in un altro Paese dell’Ue sono ridotte al minimo. I cittadini dell’Ue beneficiano di livelli di vita e di protezione sociale tra i più alti del mondo. E’ stato realizzato il mercato unico, la più grande area di libero scambio al mondo, una moneta unica condivisa dalla maggior parte dei cittadini dell’Ue e norme comuni in materia di protezione ambientale e sicurezza dei prodotti. Risultati che, hanno ribadito a più riprese i leader europei, meritano di essere festeggiati. Il 50° anniversario della firma di Roma rappresenta un’opportunità per guardare al passato, comprendere meglio il presente, con lo sguardo al futuro. E’ con questo spirito che le Istituzioni europee hanno preparato un ricco calendario di eventi politici, culturali, sociali, artistici, ampiamente riportati nel sito dell’Ue, http://europa.eu/50. Anche le Chiese europee, in collaborazione con diverse associazioni e movimenti hanno messo in campo una vasta serie di iniziative. Proponiamo gli appuntamenti più importanti. Anche le Chiese europee, in collaborazione con diverse associazioni e movimenti hanno messo in campo una vasta serie di iniziative. Proponiamo gli appuntamenti più importanti.ISTITUZIONI EUROPEE. Anche il calcio per ricordare i 50 anni dell’Ue. Il 13 marzo, infatti, nello stadio Old Trafford, si svolgerà una gara amichevole tra il Manchester United ed una selezione “Europa XI” che riunisce i migliori giocatori europei del momento guidati da Marcello Lippi, ex allenatore della nazionale italiana che ha vinto il Campionato del mondo 2006. Molti i nomi noti che scenderanno in campo come David Beckham (Real Madrid), Steven Gerrard e Jamie Carragher (Liverpool). “Questo evento – ha detto José Manuel Barroso, presidente della Commissione – è un modo eccellente di richiamare l’attenzione sul cinquantenario Ue. Il calcio è uno sport meraviglioso che come nessun altro entusiasma gli europei e li porta a condividere una passione e un linguaggio comuni”. Molto più istituzionali saranno invece gli appuntamenti che vedranno impegnati i vari organismi europei. Il 22 marzo si riuniranno a Firenze i delegati dei 27 parlamenti nazionali dei Paesi Ue, mentre il 23, a Roma, si svolgerà la Sessione plenaria del Comitato delle Regioni Ue. Sempre il 23 (e fino al 25 marzo), ancora a Roma, in Campidoglio, avrà luogo il Summit dei giovani (www.youthsummit.it). Il 24 e 25 marzo si riuniranno, a Berlino, i capi di Stato e di Governo che renderanno pubblica una Dichiarazione sul futuro d’Europa, che viene stesa in questo periodo da un gruppo di diplomatici e di saggi.CHIESE EUROPEE . Le Chiese europee sono impegnate a ricordare i cinquanta anni della firma del Trattato di Roma. La COMECE , la Commissione degli episcopati della Comunità europea (www.comece.org) ha organizzato dal 23 al 25 marzo, a Roma, il convegno internazionale “Valori e prospettive per l’Europa di domani” durante il quale verrà inviato un messaggio all’incontro dei Capi di Stato e di Governo in corso negli stessi giorni a Berlino. Denso il programma dell’incontro cui parteciperanno, tra gli altri, il presidente del parlamento europeo, Hans-Gert Pottering, quello della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano e d’Irlanda, Mary McAleese. Al centro dei lavori sessioni riguardanti temi quali l’integrazione europea e valori fondanti l’Ue come dignità della persona, la pace, la riconciliazione, la sussidiarietà. In agenda anche lavori di gruppo e momenti di preghiera. Domenica 25 marzo, giornata conclusiva, i partecipanti saranno nella basilica vaticana per la messa celebrata dal segretario di Stato, card. Tarcisio Bertone e per l’Angelus di Benedetto XVI. L’ISTITUTO ROBERT SCHUMAN per l’Europa, dal 21 al 23 marzo si riunirà a Roma per celebrare il 50° del Trattato di Roma ed il 25° della sua fondazione. Per l’occasione ha promosso una conferenza internazionale a sfondo storico per studiare il valore dei messaggi dei protagonisti dell’epoca e per cercare di rispondere alla domanda se l’Ue ha, oggi, la volontà politica per fare il bene comune dell’umanità. Sono stati chiamati a portare i loro contributi rappresentanti del mondo culturale, religioso e politico europeo. Tra questi il segretario generale dell’Istituto, padre Maurice Rieutord, il card. Paul Poupard, presidente del Pontificio consiglio per la Cultura e Catherine Lalumière, già vice-presidente del Parlamento europeo. Per informazioni ceps@ceps-oing.org.