Germania: migliorare la politica della famiglia

“La politica della famiglia del governo federale è anti-bambino e ideologica”: questo il parere del vescovo di Augsburg, mons. Walter Mixa, che si è pronunciato nei giorni scorsi sui progetti di politica per la famiglia del ministro Ursula von der Leyen, che prevedono, tra l’altro il triplicamento del numero di asili nido entro il 2013. Mixa ha contestato tali progetti, definendoli “dannosi per i bambini e le famiglie e orientati unilateralmente a promuovere attivamente l’attività professionale di madri con bambini piccoli”. Secondo il vescovo, “gli sforzi dello Stato per una politica moderna per la famiglia dovrebbero essere rivolti a far sì che sempre più madri possano dedicarsi per la maggior parte del tempo oppure completamente all’educazione domestica dei propri figli fino al terzo anno di vita, promuovendo anche finanziariamente questa scelta”. Una tale politica dovrebbe pertanto avere come obiettivo di “garantire la compatibilità dell’educazione dei figli e l’attività professionale extra-famigliare non contemporaneamente, ma in successione temporale”. Mixa ha condannato “i tentativi ripetuti del ministro per la famiglia di contestare la qualità necessaria dell’educazione dei genitori e di propagare un’educazione precoce‚ professionale dei bambini piccoli”, un atteggiamento “che ricorda in modo oppressivo l’ideologia” dell’ex Ddr, “che aveva la maggior concentrazione di asili nido e allo stesso tempo il tasso di natalità più basso in Europa”. “Alle donne che allevano da sole i propri bambini vengono indotti sensi di colpa in quanto il bambino a casa sarebbe meno sollecitato rispetto a quanto avverrebbe ad opera dei cosiddetti professionisti. Ma i veri professionisti per l’educazione di un bambino sono i suoi genitori e in particolare la madre”, ha affermato Mixa. Il vescovo ha definito uno “scandalo di politica sociale” il fatto che il progetto preveda la riduzione di fondi a sostegno della famiglia per la realizzazione di nuovi asili nido. Contro l’attuale politica per la famiglia, Mixa ha proposto un sussidio per l’educazione a favore di tutti i genitori, con cui sia possibile compensare i costi di un’assistenza extrafamiliare oppure il mancato guadagno nel caso in cui si intenda provvedere personalmente all’educazione del bambino. La proposta è stata avanzata dall’Unione cattolica delle famiglie. Il vescovo ha infine chiesto un riconoscimento più ampio dei periodi dedicati all’educazione dei figli ai fini della pensione, nonché un maggior sostegno finanziario statale per i genitori singoli e per madri in difficoltà e costrette a lavorare anche nei primi anni di vita del bambino.