I banchi alimentari portano alla luce in maniera stridente il contrasto tra l’abbondanza e il bisogno nei Paesi Bassi. “Attraverso ciò vediamo anche noi vicino casa cosa succede quando il rapporto tra povertà e ricchezza aumenta in maniera distorta”. Questo scrivono i vescovi olandesi nella loro lettera per la Quaresima diffusa nei giorni scorsi. È chiara, per i vescovi, la gravità della povertà nel Paese: “l’abbondanza si lega, nell’economia mondiale, con la sovrapproduzione di generi alimentari”, scrivono, “l’indigenza tocca invece agli uomini con pochi mezzi di sussistenza, come accade sempre più nelle nostro stesso ambiente”. Un rapporto va invece cercato con la solidarietà, 40 anni dopo l’enciclica Populorum Progressio e per questo, essi ricordano le parole chiave dell’enciclica: “giustizia e pace” e aggiungono, “lavorando così, rendiamo concreto il nostro amore verso Dio e verso il prossimo, secondo l’esempio che ci ha dato Gesù”. Per quanto, negli ultimi anni, molto sia stato fatto per portare aiuto allo sviluppo, i vescovi ricordano che continuano ancora a mancare a gran parte dell’umanità le condizioni necessarie per la sussistenza: pace, cibo, vestiario, casa, lavoro, istruzione, cure mediche e non si riesce a mettere fine al flusso incessante dei profughi. Un appello, infine, in chiusura, alla necessità di un equilibrio nella propria vita privata: “la Quaresima vuol dire che noi rinnoviamo il nostro legame con Gesù Cristo. L’approfondimento della fede porta alla consapevolezza, alla moderazione, alla condivisione con gli altri”.