GERMANIA
Un progetto sul web a sostegno delle famiglie con i bambini disabili
“Intakt”: questo il nome della piattaforma Internet della Lega cattolica per le famiglie (Fdk) della diocesi di Würzburg in Baviera, operativa da ormai due anni. Il progetto, avviato su tutto il territorio bavarese nel 2004, è oramai un successo: il mese scorso, oltre 61.000 internauti hanno visitato e utilizzato il forum per i genitori di bambini con disabilità all’indirizzo www.intakt.info. “Il numero di visitatori è cresciuto costantemente dagli iniziali 17.200 al numero attuale”, afferma ARTUR EISENACHER , direttore della Fdk. Un risultato che garantisce la sopravvivenza dell’iniziativa: “Il ministero delle finanze bavarese ha già accordato un ulteriore finanziamento di Intakt fino al 31 dicembre 2008”, ha annunciato Eisenacher. Il progetto è sostenuto finanziariamente anche dalla diocesi di Würzburg. COSA È “INTAKT”. Intakt è un progetto finalizzato a realizzare una rete delle risorse esistenti e a promuovere la comunicazione tra genitori. L’offerta unisce le famiglie tramite Internet, rafforzandole nelle loro conoscenze in qualità di genitori di bambini con disabilità. Gli interessati possono in tal modo offrire consulenza reciproca, rivolgendosi all’occorrenza anche all’aiuto professionale”, si legge nel sito. “L’idea per questa offerta facilmente accessibile è nata nel gruppo di lavoro ‘Famiglie disabili’ della Lega cattolica delle famiglie della diocesi di Würzburg, che contribuisce alla gestione del progetto”. Il gruppo di lavoro è nato nel 1998 ed è stato il punto di inizio dell’attività. “La nostra piattaforma Internet intende recepire tutte le domande, le esperienze e le risposte dei genitori interessati e consentire uno scambio di esperienze. Sono altresì invitati istituti di formazione, associazioni, enti, istituzioni e strutture ecclesiastiche, nonché specialisti nell’attività per i disabili. Tutti questi enti possono trasmettere le proprie conoscenze per costituire un forum specialistico e una comunità di solidarietà per genitori di bambini disabili”. Ma oltre al forum il sito contiene qualsiasi informazione utile per chi vive la realtà di un figlio disabile: dalle leggi sull’occupazione o sulla previdenza, agli indirizzi di asili-nido attrezzati nel territorio, ai medici specializzati nel settore. Il portale contiene inoltre un database di indirizzi di associazioni per disabili, centri di consulenza pedagogica, gruppi di auto-aiuto, ecc. per un totale di circa 5.000 record di dati, aggiornati regolarmente. I FORUM . Limitato originariamente alla Bassa Franconia, il progetto è stato esteso tre anni fa all’intero Land Baviera con il sostegno del Ministero per la famiglia, con l’apertura di un forum per ogni distretto bavarese. “In questo modo, ora possiamo realizzare in tutta la Baviera il principio del cosiddetto ‘Peer-Counseling’: gli interessati consigliano altri interessati in quanto sono diventati essi stessi specialisti altamente competenti per molti aspetti”, spiega Hildegard Metzger, direttrice onoraria del progetto e membro del direttivo diocesano della Fdk. “Quando i genitori non hanno le risposte, ci si rivolge alla consulenza professionale”. Consulenza fornita in tre modi, come illustrato dal responsabile di progetto Holger Preiß: i membri del comitato del progetto, specialisti di diversi settori dell’assistenza ai disabili, rispondono alle domande poste nel sito. Io stesso chiedo un contributo mirato agli esperti oppure rispondo ai post. In taluni casi può essere necessario cancellare interventi nel forum, come quando vengono offesi altri partecipanti o propagandate terapie o medicinali discutibili”.UNA CHAT PER I GENITORI . Ogni giovedì e domenica sera è attiva la chat per i genitori, cui partecipano tra i cinque e i quindici utenti. Nel 2006, in tre occasioni diverse, alla chat hanno partecipato anche esperti che hanno risposto in tempo reale a domande su temi quali “La diagnostica prenatale e le sue conseguenze” e “I fratelli/le sorelle di bambini disabili”. “Purtroppo”, osserva Eisenacher, “nelle chat per i genitori si verificano ripetutamente episodi di disturbo; in due casi sono state presentate denunce alla polizia criminale”. Ma l’esperienza della chat è stata ripetuta con successo anche per i fratelli e le sorelle di bambini disabili. Questa particolare chat è stata inaugurata nel dicembre del 2005. “Le offerte per queste persone sono piuttosto rare: in tutta la Germania non esistevano possibilità di scambiare esperienze in chat”, dice Eisenacher. “Dalla chat sono scaturite poi una homepage apposita sul tema, così come il proposito di alcuni utenti di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla loro situazione con la creazione di un giornale”.