Autoregolamentazione per i media

A Bruxelles è stato presentato anche uno studio sulle misure di coregolamentazione (quando alla regolamentazione statale si associa quella non statale) ed autoregolamentazione (quando l’industria si regola da sé) nel settore dei mezzi di comunicazione di massa. Secondo la Commissione, le “regolamentazioni tradizionali hanno difficoltà a stare al passo della rapidità delle evoluzioni tecnologiche, economiche e sociali e della decentralizzazione delle informazioni”. Il documento in questione analizza con favore la possibilità che misure di coregolamentazione e di autoregolamentazione del settore dell’informazione rappresentano la soluzione appropriata per “legiferare meglio” e consentire quantomeno la piena attuazione delle norme minime necessarie. Lo studio, effettuato dall’Istituto per la ricerca sui media Hans-Bredow dell’Università di Amburgo, sottolinea come il passaggio dalla regolamentazione pubblica ad un regime misto o di autodisciplina presuppone, da un lato, l’introduzione da parte dello Stato di un sistema di incentivi, e, dall’altro, la presenza di sanzioni adeguate e proporzionate. Nell’Unione europea la coregolamentazione vige oggi nei settori della protezione dei minori e della pubblicità.