UNIONE EUROPEA
1957: nasce la Comunità economica europea
Non solo storia, politica e istituzioni; anche giovani, scuole, cultura, enti locali. Il 25 marzo prossimo ricorrerà il cinquantesimo anniversario della creazione della Comunità economica europea e della Comunità europea dell’energia atomica (più nota come Euratom): l’Ue, che con il Trattato di Maastricht ha raccolto in corsa il testimone comunitario, sta predisponendo varie manifestazioni per l’importante compleanno. Agli appuntamenti più “prevedibili”, di respiro politico, se ne affiancheranno altri, in fase di definizione, che intendono rivolgersi più direttamente ai cittadini europei. IL SUMMIT DI BERLINO. I capi di Stato e di governo si troveranno, come noto, per un summit straordinario e “informale” nella capitale tedesca, sotto l’egida del governo guidato da ANGELA MERKEL , presidente in esercizio del Consiglio europeo. Un vertice mordi-e-fuggi, il 24 e 25 marzo, poco più del tempo necessario per la tradizionale “foto di famiglia”, una conferenza stampa e la contestuale diffusione della Dichiarazione sul futuro d’Europa, che viene stesa in questo periodo da un gruppo di diplomatici e di “saggi”, intenti a mediare fra le posizioni dei 27, ossia tra i fautori di un’accelerazione del processo di integrazione e tra i paladini del più modesto mercato unico, per il quale la Costituzione sarebbe un intralcio più che una effettiva conquista. Su questo punto la Merkel è stata esplicita: intende far approvare entro giugno ai colleghi leader politici una “road map” che “conduca all’approvazione definitiva della Carta” entro la seconda metà del 2008 (presidenza di turno francese), ossia alla “vigilia delle elezioni per il Parlamento Ue” del giugno successivo. Se “non si procedesse in questo senso”, sarebbe, ha spiegato la cancelliera, “un errore storico”, che porrebbe a rischio l’intera costruzione comunitaria. SLOGAN E SITO INTERNET. Ma a Bruxelles è partito nel frattempo una sorta di “piano B” per le celebrazioni, “che vorrebbe coinvolgere i cittadini in questa festa del cinquantesimo, con l’obiettivo di valorizzare la storia e i successi comunitari, ma anche con l’intento di guardare avanti, al futuro dell’Unione europea”. In questo senso si sta mobilitando l’Esecutivo Barroso e in particolare la commissaria svedese MARGOT WALLSTROM , che si occupa dei rapporti con i cittadini e la società civile. A lei si deve il concorso che ha portato alla scelta dello slogan del cinquantesimo, “Insieme dal 1957”, e la recente apertura del portale http://europa.eu/50/. In rete si trovano non solo l’agenda delle manifestazioni, ma anche la storia della Comunità, con realizzazioni, personaggi, problemi attuali, spazi per il dibattito su argomenti comuni ai 27 e informazioni su specifici eventi. Nel “pacchetto” delle celebrazioni sono state finora inserite – ma l’elenco potrebbe allungarsi, forse a dismisura – le attività promosse nelle scuole (9 maggio Festa Ue, il progetto “Primavera d’Europa”, il concorso “Traduzione? Sì”), il ventesimo di Erasmus, alcuni momenti legati all’Anno europeo delle pari opportunità, il Festival Europalia centrato sulla diversità culturale. In rete si trovano non solo l’agenda delle manifestazioni, ma anche la storia della Comunità, con realizzazioni, personaggi, problemi attuali, spazi per il dibattito su argomenti comuni ai 27 e informazioni su specifici eventi. Nel “pacchetto” delle celebrazioni sono state finora inserite – ma l’elenco potrebbe allungarsi, forse a dismisura – le attività promosse nelle scuole (9 maggio Festa Ue, il progetto “Primavera d’Europa”, il concorso “Traduzione? Sì”), il ventesimo di Erasmus, alcuni momenti legati all’Anno europeo delle pari opportunità, il Festival Europalia centrato sulla diversità culturale.IL VERTICE DALLA GIOVENTÙ. “I 50 anni del Trattato di Roma meritano sicuramente di essere festeggiati e siamo contenti che il progetto di pace chiamato Europa abbia raggiunto questo traguardo; al tempo stesso, siamo consapevoli della necessità di andare oltre l’aspetto sentimentale dei festeggiamenti e di guardare al futuro concreto del progetto comunitario”. BETTINA SCHWARZMAYR , presidente del Forum europeo dei giovani, è tra gli organizzatori del “Vertice della gioventù”, in calendario il 24 e 25 marzo a Roma. Le istituzioni Ue hanno invitato duecento under-30 a momenti di studio e di condivisione che saranno parte integrante delle celebrazioni per il Trattato Cee. I dibattiti si concentreranno su varie questioni: Costituzione; modello sociale europeo; sviluppo sostenibile; istruzione nell’Ue. Il messaggio finale del Vertice verrà trasmesso ai capi di Stato e di governo riuniti a Berlino.REGIONI E “DIMENSIONE TERRITORIALE”. Sempre a Roma, dove fra l’altro si terrà un grande convegno sull’identità europea, il processo di integrazione e il contributo dei credenti, promosso dalla Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece), si daranno appuntamento i 344 rappresentanti del Comitato delle Regioni Ue, che ha stabilito di svolgere la sessione plenaria primaverile nella città in cui furono firmati i Trattati del ’57. “L’assemblea – spiegano gli organizzatori nella sede brussellese di rue Belliard – sarà un’occasione importante per richiamare l’attenzione sulla realtà e sulla ricchezza della dimensione regionale e territoriale del progetto europeo”. Nel corso della cerimonia sarà adottata una “Dichiarazione delle città e delle regioni per l’Europa”, un “documento che identificherà le priorità e gli obiettivi principali degli enti locali”. Il testo sarà poi trasmesso al Consiglio Ue riunito a Berlino.