POLONIA
Tra la fine di febbraio e i primi di marzo sono attesi i primi risultati dei lavori delle Commissioni storiche incaricate in tutte le diocesi di svolgere ricerche storiche sul periodo 1945-1990 e i contatti dei servizi di sicurezza comunisti con gli uomini di Chiesa. Le prime pubblicazioni riguarderanno l’arcidiocesi di Cracovia e la metropoli di Szczecin e Kamieniec. Alla fine di febbraio vedrà la luce anche il controverso libro del rev. Tadeusz Isakowicz Zaleski dedicato ai contatti con i servizi segreti del clero dell’arcidiocesi di Cracovia. E stata annunciata inoltre la pubblicazione del materiale riguardante le poche religiose che hanno accettato di collaborare con il regime comunista. Il vescovo di Wloclawek, mons. Wieslaw Merin, si è rivolto ai sacerdoti della propria diocesi: “Chiedo a tutti i presbiteri che hanno svolto la loro opera pastorale o hanno completato la loro formazione nel seminario negli anni 1945- 1990, di procedere ad una riflessione approfondita e alla valutazione del proprio atteggiamento nei confronti dell’Ufficio e dei servizi di sicurezza della Repubblica Popolare di Polonia e altre organizzazioni di quel periodo, nemiche della Chiesa”. Sulle aggressioni da parte dei media nei confronti dei sacerdoti accusati spesso ingiustamente di aver collaborato con il regime comunista, si è pronunciato l’arcivescovo di Wroclaw Marian Golebiewski, ricordando il card. Henryk Gulbinowicz, vittima di persecuzioni da parte dei servizi di sicurezza: “Si può avere l’impressione – ha detto – che in quegli anni i traditori fossero soprattutto sacerdoti e vescovi, mentre il 90 % o più ha saputo superare le difficili prove in modo eccellente”.