PARLAMENTO EUROPEO

Politiche comuni

I diversi temi nell’agenda dell’europarlamento richiedono soluzioni condivise

Cambiamenti climatici, moratoria sulla pena di morte, lotta all’obesità e alle malattie croniche. Nella sessione svoltasi tra il 31 gennaio e il 1° febbraio il Parlamento europeo ha affrontato temi molti diversi fra loro, ha accolto in seduta solenne i presidenti di Romania e Bulgaria e ha inoltre adottato alcune decisioni sulla composizione delle commissioni, completando il rinnovo degli organismi interni, recentemente avviato con la nomina del nuovo presidente dell’Assemblea. NUOVO MONITO ALLA TURCHIA. È stato proprio il neo presidente, il tedesco HANS-GERT POETTERING , a rendere omaggio, in apertura dei lavori, al giornalista turco di origini armene Hrant Dink, ucciso a Istanbul due settimane or sono. “Molto attivo sulla questione armena – ha affermato Poettering -, Dink era stato spesso attaccato dai nazionalisti e anche accusato dalla giustizia turca”. “Questo triste avvenimento dovrebbe portare il governo turco a proseguire le riforme giudiziarie tese a una migliore tutela della libertà di espressione nel Paese”. La difesa dei diritti umani e la promozione delle libertà fondamentali restano al centro dell’attenzione dell’Ue riguardo i negoziati di adesione del Paese eurasiatico. Di ulteriori ampliamenti dell’Ue, di politica di vicinato e del “futuro europeo” dei Balcani si è parlato anche durante le visite ufficiali all’Assemblea da parte dei capi di Stato di Romania e Bulgaria. VALORI NAZIONALI, INTERESSE GENERALE. “L’ingresso nell’Ue è stato un nuovo inizio per noi rumeni”, uno “stimolo al cambiamento” per ammodernare il paese “ma anche una nuova occasione per confermare i nostri valori, cui rimanere fedeli all’interno” dell’Unione stessa. TRAIAN BASESCU , presidente della Romania, è intervenuto in emiciclo a Bruxelles. Nel discorso rivolto ai deputati ha indicato “tre punti essenziali per il semestre di presidenza tedesca”. “Anzitutto la Costituzione, per la quale sollecito una ripresa negoziale”. Secondo il capo di Stato, l’integrazione comunitaria “ha bisogno di un trattato solido: per riformare le istituzioni, per conferire legittimità democratica all’Ue e maggiore trasparenza verso i cittadini”. Al secondo punto, l’oratore ha posto “il dossier energia. In questo campo occorre che i Paesi aderenti abbiano una politica comune, in modo da assicurare le forniture elettriche, diversificare le fonti e liberalizzare un settore strategico”. Infine “bisogna rilanciare la politica di vicinato, che è la strada migliore per sostenere i nostri valori e per portare gli standard dell’Ue” in altre nazioni, “specialmente nell’Europa orientale”. SOLIDARIETÀ E RESPONSABILITÀ. “Siamo fermamente intenzionati a proseguire le riforme” avviate nella fase di preadesione e “intendiamo recepire tutta la legislazione comunitaria nel nostro paese. Siamo convinti, infatti, che l’ingresso della Bulgaria nell’Ue farà bene al nostro paese, ma porterà vantaggi anche agli altri Stati membri”. Il presidente bulgaro GEORGI PARVANOV , intervenendo davanti all’Europarlamento, ha dal canto suo insistito sul “valore aggiunto” della recente adesione di Sofia, concentrando poi buona parte dell’intervento sulla tematica energetica. Parvanov ha promesso nuovi “risultati contro corruzione e criminalità, anche per utilizzare al meglio i fondi Ue” per lo sviluppo interno. L’oratore ha sottolineato il possibile “contributo bulgaro per stabilizzare la regione dei Balcani”, il “convinto sostegno alla presidenza tedesca per definire una road map per la Costituzione” e per affrontare i “grandi temi comuni”, fra cui la politica estera e di sicurezza. “Intendiamo difendere a livello europeo i nostri interessi nazionali, i nostri valori, la nostra cultura – ha specificato il presidente -, pur nella consapevolezza che dobbiamo essere membri di una Unione che si fonda su un vincolo solidaristico” tra Stati e popoli, e ciò “chiede una responsabilità condivisa”. SALUTE ED EDUCAZIONE ALIMENTARE. I deputati hanno inoltre affrontato la relazione dell’europarlamentare belga FRÉDÉRIQUE RIES sul tema “Promuovere diete sane e attività fisica: una dimensione europea per la prevenzione di sovrappeso, obesità e malattie croniche”. L’Emiciclo ribadisce l’urgenza di politiche attive nei 27 Stati membri per combattere l’obesità, che “colpisce un terzo della popolazione” e che “grava sulle spese europee per il 7% dei bilanci sanitari”. Dalla relazione emerge la necessità di “prestare un’attenzione particolare all’infanzia, ossia alla fase della vita in cui vengono acquisite gran parte delle abitudini alimentari”. Un ruolo di rilievo è assegnato in questo campo, oltre alle famiglie, alle scuole, affinché promuovano lezioni di educazione alimentare e agiscano per una dieta sana a partire dalle stesse mense scolastiche. A ciò si aggiunge l’opportunità di realizzare campagne di informazione, di “provvedere a etichettature chiare sugli alimenti”, al “rilancio del consumo di frutta e verdura” e al finanziamento della ricerca in questo campo.