GIOVANI

I primi costruttori

L’incontro di Taizè promosso a Bruxelles dalla Comece

Giovani e l’Europa, un binomio importante per la costruzione non solo politica del Vecchio Continente alle prese con il cammino di integrazione e di allargamento, ma anche come opera di pace e di libertà chiamata a crescere con la conoscenza e la fiducia reciproca degli europei. Si tratta di abbattere muri e confini, materiali e spirituali, pregiudizi di natura etnica, religiosa e politica per spianare la strada ad una nuova Europa. I giovani sono i primi costruttori dell’Europa che verrà. È la sintesi dell’intervento di frère Alois, guida della fraternità ecumenica di Taizé dopo la morte di frère Roger, rivolto ai giovani che lavorano con e per le Istituzioni europee che il 30 gennaio si sono ritrovati a Bruxelles per un incontro, promosso dalla Comece, la Commissione delle conferenze episcopali della comunità europea, e da Taizé, sul tema “La tua vita è importante per l’Europa”. LE STRADE STRETTE. “È urgente trovare strade, anche strette e difficili, per abbattere muri e confini ed avvicinare i popoli dell’Europa”. Frère Alois, ha esortato così i giovani presenti nella capitale “europea”. “Perdono e riconciliazione” sono le parole chiave di questo cammino nel quale, secondo frère Alois i cristiani “sono impegnati in prima persona”. “Se crediamo veramente in Dio – ha detto – dobbiamo per primi riconciliarci tra noi operando un pellegrinaggio della fiducia. Solo così potremo dare significato alla nostra vita. I cristiani non possono vivere separati. Il vostro impegno nelle istituzioni europee – ha concluso – non sia disgiunto da una vita di fede profonda”. IMPORTANTI PER L’EUROPA . Crede nella famiglia, nella solidarietà come strumento di unità anche dei popoli, una fede spesso messa alla prova dagli eventi, positivi e negativi, che la vita propone, impegnato nella riscoperta dei valori comuni fondanti l’Europa. È l’identikit che dei giovani cristiani che lavorano per e con le istituzioni europee che oggi si sono incontrati a Bruxelles, su invito della Comece e della comunità di Taizé, per dibattere sul tema “La tua vita è importante per l’Europa”. Circa 40 giovani, di tutti i paesi Ue hanno cercato, divisi in gruppi di lavoro, di rispondere a domande come “quali confini c’è bisogno di superare oggi in Europa?”, “Come i valori di fede si riflettono nel lavoro nell’Ue?”, e “che ruolo giocano il perdono e la riconciliazione nella costruzione dell’Europa?”. Per i giovani la famiglia resta uno dei valori fondanti così come la solidarietà. Anche il lavoro rimane centrale purché si alimenti di “conoscenza reciproca e di ascolto utili a superare le divergenze”. Nell’ambito dell’impegno all’interno delle istituzioni europee i giovani lamentano “un gap tra queste e il cittadino” che dovrebbe essere colmato lavorando “sull’identità europea e sui valori condivisi, specie quelli cristiani”. A questo proposito è stata avanzata la proposta di “promuovere momenti di preghiera ecumenici”. “Le dimensioni spirituali sono importanti per l’Europa – ha dichiarato al termine della discussione il presidente della Comece, il vescovo di Rotterdam, Adrian van Luyn – sono convinto che i giovani abbiano una grande responsabilità in questa fase del cammino di integrazione. La vostra vita – ha concluso – è importante per l’Europa”. Un concetto ribadito anche dal segretario generale della Comece, mons. Noël Treanor per il quale “l’opera dei giovani è insostituibile. Con la loro abilità nelle relazioni umane, con la loro voglia di muoversi, viaggiare e studiare esportano capacità di conoscenza e di fiducia essenziali alla costruzione di un’Europa sempre più basata sui valori umani e spirituali e non solo su quelli economici”. UN BUON ESEMPIO PER TUTTI . Sul valore del dialogo interculturale e interreligioso si è soffermato il presidente dell’Europarlamento Hans-Gert Poettering, a conclusione dell’incontro avuto con frère Alois. “Il dialogo interculturale e interreligioso, che costituirà una delle priorità del mio mandato di presidente del Parlamento europeo, è un importante contributo all’avvenire dell’Europa – ha dichiarato -. La comprensione reciproca, la tolleranza e la fiducia sono gli elementi sui quali possiamo costruire un futuro di pace”. Per Poettering “l’esperienza di Taizé è un valido esempio di come il dialogo interculturale e interreligioso possa funzionare concretamente. I giovani che ogni anno si riuniscono a Taizé in cerca di un comune cammino spirituale – ha concluso – sono un buon esempio per tutti noi”.