E’ tutto dedicato alla visita di Benedetto XVI dello scorso novembre l’ultimo numero di “Presence”, la rivista della Chiesa cattolica turca, diffuso in questi giorni. “Abbiamo vissuto questo tempo come un momento di grazia” scrive nell’editoriale il vicario apostolico di Istanbul, mons. Louis Pelâtre che rievoca tutte le fasi della visita: dall’arrivo del Papa in aeroporto, alla visita della Moschea Blu e al museo di santa Sofia, fino all’incontro con Bartolomeo I, l’abbraccio e “quel saluto dal balcone dei due” forse l’istantanea più chiara e significativa dei tre giorni passati in Turchia. Corredato di foto e cartine, “Presence” riporta tutti discorsi e le parole di Benedetto XVI e una rassegna stampa dei giornali turchi. Allegato al numero è stato anche diffuso un piccolo volume “Giovanni XXIII, amico dei turchi” nel quale si ripercorre la vita del beato, nato a Sotto il Monte (Bergamo), che fu legato alla Turchia da un grande amore e non da “un sentimento di circostanza”. “Fu – si legge – uomo di pace e di unità, infaticabile artigiano dell’unità delle Chiese”. Nel 2000 la Turchia dedicò a papa Roncalli una serie di celebrazioni cui partecipò, per la Santa Sede, il card. Paul Poupard, presidente del pontificio Consiglio per la Cultura. A Trebisonda, intanto, verrà inaugurato il prossimo maggio un centro interculturale ed interreligioso dedicato a don Andrea Santoro, il sacerdote di Roma ucciso il 5 febbraio 2006 proprio nella città turca.