ECUMENISMO
Iniziative per la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani
“Fa sentire i sordi e fa parlare i muti” è il tema della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani che si è aperta ieri, 18 gennaio, e che si concluderà il 25. Quest’anno la ricorrenza segue alcuni momenti ecumenici molto forti e che hanno rilanciato, nel 2006, il dialogo fra le chiese cristiane. In un’intervista a SirEuropa (cfr. Sir 4/2007) il card . WALTER KASPER , presidente del pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani, li elenca così: “prima di tutto è stato ripreso il dialogo internazionale con tutte le Chiese ortodosse. Quindi c’è stata la visita del Papa in Turchia segnata dall’incontro con il Patriarca ecumenico Bartolomeo I ad Istanbul. Poi c’è stata la visita a Roma dell’arcivescovo di Atene Christodoulos che è stata veramente un evento storico. E, inoltre, abbiamo fatto passi in avanti anche nel dialogo con le Chiese della Riforma con la visita in Vaticano dell’arcivescovo di Canterbury, Rowan Williams. È stato un anno molto ricco e ne siamo grati al Signore”. Un ottimo viatico per l’appuntamento clou del 2007, la Terza assemblea ecumenica europea (Sibiu, Romania 4-9 settembre). TURCHIA. Non usa mezzi termini padre RUBEN TIERRABLANCA , della fraternità ecumenica di Istanbul. L’eco della visita di Benedetto XVI in Turchia è ancora viva e offre nuovi stimoli. “Sentiamo – dice al Sir – la freschezza di una nuova era ecumenica dopo questa storica visita. E l’appuntamento annuale della settimana di preghiera per l’unità dei cristiani nella nostra Chiesa locale ci offre l’occasione di esprimere questo profondo desiderio di Gesù: “che siano una cosa sola”. Con questo spirito la commissione ecumenica delle Chiese presenti ad Istanbul si è radunata per fare una specie di pellegrinaggio ecumenico nelle diverse chiese”. “Abbiamo pure anticipato di qualche giorno – rivela – per avere più tempo a disposizione e trovarci ogni sera di questa settimana. Abbiamo cominciato il 14 gennaio con il primo incontro organizzato dalla Chiesa cattolica di rito latino nella cappella del Liceo austriaco di San Giorgio dei padri Lazzaristi. Le altre Chiese che accoglieranno tutti i cristiani d’Istanbul durante questa settimana sono: la chiesa greca ortodossa (San Costantino), la chiesa armena apostolica (S.Vartanants), alcune comunità protestanti, nella chiesa del Vicariato patriarcale dei Siriani ortodossi. Da parte della Chiesa cattolica avremo un altro giorno di preghiera nella chiesa del Sacro Cuore, di rito siriano”. BULGARIA. Incontri e preghiere anche in Bulgaria. Nella diocesi di Nicopoli, per esempio, durante questa settimana ci saranno preghiere ecumeniche con rappresentanti ortodossi e protestanti. Maggior importanza sarà data nella messa domenicale del 21 gennaio nella cattedrale di Russe, “San Paolo della Croce” dove il parroco don Walter Gora ha invitato Nicolaj, il pastore protestante della Chiesa metodista locale a tenere l’omelia. ROMANIA. “La vocazione della Chiesa di Cristo è di portare pace. I cristiani sono chiamati dal Capo della Chiesa, il Signore Gesù Cristo di predicare la pace ed attuarla con le opere davanti a tutto i quelli che condividono le virtù universali quali il bene, la verità e la giustizia”. E’ un passaggio del messaggio per la Settimana del Patriarca della Chiesa ortodossa rumena, TEOCTIST . “Dal punto di vista religioso – scrive – la Romania si presenta come una piccola Europa, tramite la buona convivenza della Chiesa ortodossa e le altre Chiese e confessioni. Questo modo di convivenza e cooperazione tra le nostre Chiese ci aiuterà a superare le tendenze di secolarizzazione e agnosticismo di fronte a coloro che vogliono togliere la religione dalla vita della società in nome di falsi appelli di libertà di coscienza. INGHILTERRA. L’incontro tra l’anglicano Rowan Williams e Benedetto XVI sembra aver rilanciato il dialogo anche in Inghilterra dove le Chiese sono impegnate in varie iniziative. Domenica 21 gennaio, nella chiesa battista di Loughborough, centro di Inghilterra, le chiese cristiane, battisti, metodisti, pentecostali e membri delle chiese riformate unite pregheranno insieme guidati come ogni anno dall’associazione ecumenica “Churches Together in Britain and Ireland”. “Che i rapporti ecumenici siano migliorati in modo notevole, rispetto a trenta o quarant’anni fa quando era impensabile anche pregare insieme non c’è dubbio”, spiega il parroco di St. Marys’, padre Philip. “Oggi i sacerdoti delle varie chiese si incontrano ogni due o tre mesi e i rapporti tra di noi sono ottimi”. Secondo ELENA CURTI vicedirettrice del settimanale cattolico “Tablet”, tra i più letti da cattolici e protestanti, “alcune parrocchie hanno ottimi rapporti ecumenici con altre chiese cristiane e lavorare insieme diventa quasi una seconda natura. Organizzano funzioni e momenti di preghiera comuni anche a Natale, a Pasqua e nella domenica del ricordo dei morti delle due guerre mondiali. Per ANDREW FALEY, segretario generale per i rapporti ecumenici e le questioni interreligiose, della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles, “quest’anno la settimana guarda in particolare a un modo di pregare più profondo”.