Un appello per ritrovare i resti delle persone vittime della guerra civile durante il conflitto in Irlanda del Nord è stato lanciato dalla diocesi di Armagh su richiesta della Commissione indipendente, istituita nel 1999 ed incaricata di ritrovare i corpi degli uccisi nella guerra. L’appello è stato affisso in tutte le parrocchie della diocesi, retta dall’arcivescovo mons. Sean Brady, che è anche primate di Irlanda. Altre diocesi hanno intenzione di fare altrettanto. Nella lista delle vittime, assassinate e sotterrate segretamente dai gruppi armati repubblicani negli anno ’70, ci sono nove persone, tra queste Seamus Ruddy. La sorella, in un’intervista recente alla Bbc, ha dichiarato che “spera di trovare il corpo del congiunto e che l’appello dei vescovi serva a scuotere la coscienza di qualcuno”. “L’appello – ha spiegato mons. Brady – non ha un valore politico ma pastorale. Le famiglie delle vittime non chiedono altro che le spoglie dei loro cari così da dare loro una degna sepoltura”. A rendere difficile l’opera di ritrovamento, secondo sir Kenneth Bloomfield, che guida la Commissione, è “soprattutto il tanto tempo trascorso ed il fatto che queste esecuzioni sono state commesse di notte, in luoghi isolati o in terreni che in questi decenni sono stati rimossi”.