UE
Presidenza tedesca e tre grandi appuntamenti
Con l’anno nuovo l’Unione europea è cresciuta. Almeno sotto il profilo dei numeri. Gli Stati membri salgono infatti a 27, quelli che adottano la moneta unica diventano 13, mentre le lingue ufficiali passano da 20 a 23 (oltre al bulgaro e al rumeno, nella “casa comune” ora si potrà parlare anche il gaelico). La presidenza di turno è passata dalla Finlandia alla Germania e subito la cancelliera tedesca Merkel e il presidente della Commissione Barroso sono volati a Washington per rinsaldare i rapporti tra le due sponde dell’Atlantico. IL BENVENUTO A SOFIA E BUCAREST. L’Ue ha dunque accolto due nuovi membri, Bulgaria e Romania: con i loro 30 milioni di cittadini, portano la popolazione comunitaria a sfiorare il mezzo miliardo di persone. “Il primo gennaio 2007 rappresenta una giornata storica”, ha affermato il presidente della Commissione , JOSÉ MANUEL BARROSO . “Mi congratulo con i cittadini di Bulgaria e Romania e con i loro leader per il coraggio, la determinazione e l’impegno dimostrati nei preparativi per l’adesione”. Il capo dell’Esecutivo ha quindi dato il benvenuto a Meglena Kuneva e Leonard Orban, che rappresenteranno Sofia e Bucarest nella Commissione. Il cammino dei due paesi ex comunisti verso Bruxelles è durato oltre dieci anni: la domanda di adesione fu presentata nel 1995 ed essi hanno iniziato i negoziati per l’adesione nel 2000. Piuttosto sofferto il processo di riforme che bulgari e rumeni hanno dovuto affrontare per avvicinarsi agli standard comuni: il Trattato di adesione è stato firmato nel 2005, ma l’Ue ha adottato una serie di “misure di salvaguardia”, che obbligheranno a ulteriori riforme nei settori pubblica amministrazione, giustizia ed economia. EUROLANDIA A QUOTA 13. Anche Eurolandia ha ampliato i confini con l’ingresso della Slovenia. Il commissario agli affari monetari, JOAQUÍN ALMUNIA , in proposito ha spiegato: “Oggi, 1° gennaio, è un grande giorno per la Slovenia, il primo dei nuovi Stati membri entrati nell’Ue nel 2004 ad adottare la moneta unica”. “I cittadini sloveni cominciano a pagare e a ricevere valuta in euro e vorrei ricordar loro di vigilare nelle prossime settimane e di controllare il livello dei prezzi”, per evitare bolle inflazionistiche. Il cambio tra il tallero e l’euro era stato fissato dai ministri economici europei nel luglio scorso a 239,64. La zona-euro interessa ora 317 milioni di cittadini, fra cui due milioni di sloveni. La moneta unica, introdotta come valuta contabile nel 1999, aveva cominciato effettivamente a circolare il 1° gennaio 2002. Adottata in principio da 11 nazioni, ad esse s’era aggiunta in seguito la Grecia. I PROGRAMMI DELLA MERKEL. Tra le note di rilievo per i 27, si registra l’assunzione della presidenza semestrale del Consiglio da parte della Germania. ANGELA MERKEL , capo del governo di Berlino, ha subito ricordato che “l’Europa sarà un successo comune se ognuno, nel proprio paese, farà i compiti a casa”. La Merkel si è detta convinta che “solo una Europa unita potrà far fronte alle sfide della globalizzazione, ma anche a quelle della violenza, del terrorismo e della guerra. Un’Europa divisa è condannata al fallimento”. La prima uscita pubblica della Merkel nella sua veste di presidente Ue (oltre che di presidente di turno del G8), è stata la visita resa al presidente statunitense George Bush del 4 gennaio, seguita, lunedì 8, da quella del capo dell’Esecutivo Barroso. Nell’agenda della presidenza tedesca spiccano la “ripresa del dibattito sul Trattato costituzionale”, gli “stimoli alla crescita economica e all’occupazione”, il “rafforzamento dell’area di libertà, giustizia e sicurezza”. Berlino “intende quindi dare un ulteriore impulso alla competitività delle imprese rafforzando il ruolo della ricerca, dell’innovazione e del sapere quali fonti della crescita e della creazione di posti di lavoro”, “tenendo presente l’importanza della dimensione sociale della politica europea”. L’AGENDA DEI PROSSIMI MESI. Tre i grandi appuntamenti della presidenza Ue: a marzo il vertice dedicato ai temi economici e sociali; nello stesso mese il summit straordinario per celebrare il 50° dei Trattati istitutivi della Comunità e per varare la Dichiarazione sul futuro d’Europa; infine a giugno il Consiglio dei capi di Stato e di Governo sul tema costituzionale. Tra le molteplici scadenze europee, a metà gennaio a Strasburgo è fissato il voto per l’elezione del futuro presidente del Parlamento europeo fino alle elezioni del 2009. Alla guida dell’Assemblea dovrebbe essere eletto il popolare tedesco Hans-Gert Poettering, che prenderà il posto del socialista spagnolo Josep Borrell. Nel 2007 si svolgeranno quindi numerose iniziative in campo politico e sociale relative all’Anno europeo delle pari opportunità per tutti. Numerose infine le attività culturali previste dalle città di Lussemburgo e Sibiu (Romania), che saranno per i prossimi 12 mesi le Capitali europee della cultura. Senza dimenticare che a Sibiu si celebrerà in settembre la terza assemblea ecumenica europea.