E’ stata inaugurata lo scorso 31 dicembre, alla presenza di 600 pellegrini slovacchi ed altri italiani, la nuova chiesa costruita sopra l’antica cappella della grotta del latte a Betlemme, santuario rupestre molto venerato dai cristiani di Betlemme. Secondo un’antica tradizione gocce di latte cadute dal seno della Vergine Maria mentre allattava il Bambino Gesù avrebbero cambiato il colore della roccia rossastra di Betlemme. La polvere della roccia sciolta nell’acqua veniva bevuta dalle mamme prive di latte e dalle donne che intercedevano dalla Vergine il dono della maternità. L’idea della nuova cappella, sentita come una necessità per venire incontro al desiderio dei numerosi gruppi di pellegrini che durante il Grande Giubileo del 2000 visitarono Betlemme, è di fra Lorenzo Bode da anni custode del santuario incoraggiato da don Jan Majernik guida di pellegrini. Un’idea caldeggiata dai vescovi della Slovacchia che si sono prodigati per la realizzazione, che ha impegnato maestranze e tecnici di Betlemme, dando un aiuto all’economia della città stremata da una crisi senza precedenti. Il conflitto israelo-palestinese ha infatti allontanato i turisti e i pellegrini che prima l’affollavano. Tecnicamente, la cappella ha uno sviluppo in pianta di 300 mq. Tutto l’arredo liturgico è stato realizzato da falegnami di Betlemme con il finanziamento dei cristiani della Slovacchia. La nuova chiesa che giunge in un momento di grande tensione militare diventa “un altro segno di una possibile pace alla quale anche la popolazione di Betlemme ha diritto almeno di sperare dopo troppi anni di tensione”.