Asilo e Immigrazione nell’Ue
Anche nel 2006 l’Ue ha proseguito lo sviluppo di una politica più coordinata in materia di asilo e immigrazione. Tre in particolare i principi individuati: la solidarietà tra gli Stati membri; il partenariato con i Paesi terzi; la protezione dei migranti, specie delle categorie vulnerabili, quali i minori non accompagnati e le donne. IMPEGNI CON L’AFRICA . Il 2006 è stato comunque l’anno della definizione degli impegni con i partner africani. Lo scorso luglio si è tenuta a Rabat una conferenza ministeriale sulla migrazione e lo sviluppo che ha riunito circa 60 Paesi lungo le rotte migratorie dell’Africa occidentale e centrale. I partner africani e gli Stati membri dell’Ue hanno partecipato, a settembre, al dialogo ad alto livello dell’Onu sui temi della migrazione e dello sviluppo. Una conferenza ministeriale Ue-Africa in materia di migrazione e sviluppo è stata inoltre indetta a novembre in Libia per permettere all’Unione europea e ai partner africani, riuniti per la prima volta nella loro totalità, di elaborare un approccio comune ai problemi della migrazione. A questo riguardo, la conferenza ministeriale ha individuato le priorità della cooperazione e ha adottato un’ambiziosa dichiarazione che getta le basi per un’azione congiunta euro-africana su scala continentale, regionale e nazionale in diversi settori. I risultati dovrebbero essere illustrati alla seconda conferenza ministeriale, che si terrà tra tre anni. ALCUNE MISURE PER IL 2007 . Gli avvenimenti del 2006 e i progressi realizzati nell’attuazione dell’approccio globale hanno dimostrato che la migrazione deve essere affrontata globalmente e che occorre potenziare le iniziative finora condotte. A tali conclusioni è pervenuto il Consiglio europeo del 14 e 15 dicembre 2006, che ha sottolineato l’importanza delle questioni relative alla migrazione per l’Ue e gli Stati membri. Il Consiglio europeo ha così individuato alcune misure da prendere nel 2007: a) rafforzare e approfondire la cooperazione e il dialogo internazionali con i paesi terzi di origine e di transito in modo globale ed equilibrato; b) rafforzare la cooperazione fra gli Stati membri nella lotta all’immigrazione illegale, tenendo conto a tale proposito della comunicazione della Commissione del 30 novembre 2006. (Com – 2006 – 735 definitivo) riguardante le priorità politiche. In particolare, dovranno essere intensificate le misure contro il lavoro illegale a livello di Stati membri e di Ue (il Consiglio europeo invita la Commissione a presentare proposte al riguardo entro l’aprile 2007), sarà opportuno avvalersi pienamente delle possibilità tecnologiche, attuali e nuove, per potenziare il controllo di frontiera e consentire la corretta identificazione delle persone; al riguardo, la Commissione è invitata a riferire entro la fine del 2007 su come migliorare il controllo dell’accesso, e anche sulla possibilità di istituire all’uopo un sistema generalizzato e automatizzato d’ingresso-uscita. In proposito saranno rispettate le disposizioni applicabili sulla protezione dei dati. Infine, è invitata la Commissione a studiare le possibilità di elaborare politiche di solidarietà europea ampliata nei settori dell’immigrazione, del controllo di frontiera e dell’asilo, tenendo conto dell’apposita iniziativa; c) migliorare la gestione delle frontiere esterne dell’Unione europea sulla scorta della strategia di gestione integrata delle frontiere adottata dal Consiglio nel 2006; d) elaborare, per quanto riguarda la migrazione legale, politiche migratorie opportunamente gestite, nel pieno rispetto delle competenze nazionali, per aiutare gli Stati membri a soddisfare le esigenze di manodopera attuali e future contribuendo nel contempo allo sviluppo sostenibile di tutti i paesi; e) promuovere l’integrazione e il dialogo interculturale e la lotta a tutte le forme di discriminazione negli Stati membri e nell’Ue; f) realizzare entro la fine del 2010 il regime europeo comune in materia di asilo iniziando con una valutazione preliminare della sua prima fase nel 2007; g) rendere disponibili risorse adeguate per l’attuazione della politica migratoria globale utilizzando appieno i consistenti finanziamenti che si renderanno disponibili. PROVVEDIMENTI APPROVATI O IN CORSO DI ESAME . La proposta di creazione di un Fondo europeo, dotato di 676 milioni di euro per il periodo 2008-2013, al fine di aiutare gli Stati membri a gestire meglio il ritorno degli immigrati illegali nel loro Paese d’origine (prossimamente all’esame del Parlamento europeo). L’adozione della decisione del Consiglio dell’Ue (5/10/06) che istituisce un meccanismo d’informazione reciproca sulle misure degli Stati membri nei settori dell’asilo e dell’immigrazione. L’adozione da parte del Consiglio dell’Unione europea (sedute del 27 e 28 aprile 2006, sessione Giustizia e affari interni) di alcune conclusioni urgenti sulla tratta degli esseri umani.