“Un fondo di garanzia degli affitti e il monitoraggio della situazione abitativa” è quanto si propongono la Commissione diocesana diaconie e la Caritas (Cddc) del Lussemburgo, che da mesi sono impegnate a discutere del problema degli alloggi nel Paese. Risale, infatti, a maggio di quest’anno il Sozialwort (rapporto sulla situazione sociale) dedicato all’emergenza abitativa. Nel documento la Chiesa aveva individuato alcune priorità: “Impiegare e trasferire la proprietà per il bene comune e per la società”; “promuovere lo scambio generazionale”; “contribuire a rendere l’abitazione accessibile a tutti”. Per realizzare questi obiettivi, in un comunicato diffuso nei giorni scorsi, la Cddc lussemburghese ha messo in campo una serie di iniziative concrete, quali, appunto, il sostegno concreto alla creazione di un fondo di garanzia degli affitti e il monitoraggio della situazione abitativa in Lussemburgo, mediante la raccolta di informazioni, che verranno poi diffuse nel gennaio 2008, sulle procedure amministrative, i sussidi statali, le diverse possibilità progettuali e i contatti.