Eurostat, l’Ufficio Statistico dell’Unione europea, ha reso noti i dati relativi al terzo trimestre 2007, secondo i quali il costo della manodopera nei tredici Paesi della zona dell’euro ha registrato un aumento di due punti e mezzo percentuali su base annua, rispetto al +2,4% del trimestre precedente. Nell’Ue a ventisette la crescita annuale nel periodo luglio-settembre è stata pari al 3,7%. Per quanto concerne Eurolandia, l’aumento dei costi salariali è legato soprattutto al 3% di crescita della remunerazione nel settore edile: nella media gli incrementi annuali rispettivamente per l’industria (+2,5%) e per i servizi (+2,4%). Il dato rispecchia l’andamento generale degli Stati membri, dove il costo della manodopera cresce tendenzialmente del 5,3% per l’edilizia, del 3,4% per l’industria e del 3,6% per i servizi. In Lettonia l’incremento più alto (30%), seguita da Romania, Estonia e Lituania al di sopra del 20%. I costi orari della manodopera hanno invece conosciuto aumenti limitati in Germania (+0,9%) e in Finlandia (+1,9%). Complessivamente, i salari nel 2007 sono cresciuti in media del 2,5% per Eurolandia e del 3,8% per l’Ue a ventisette.