La Commissione Ue ha designato il 2010 quale Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale, destinando parallelamente un bilancio di 17 milioni di euro alla campagna e alle manifestazioni che accompagneranno l’avvenimento. Presentando la decisione a Strasburgo, il Commissario responsabile per l’occupazione e gli affari sociali, Vladimir Spidla, ha sottolineato l’importanza di “sensibilizzare il pubblico sul fatto che la povertà continua ad incombere sulla vita quotidiana di tanti europei” (Eurostat calcola infatti che poco meno di 80 milioni di persone, circa il 16% della popolazione Ue, siano oggi a rischio, cifra cui va aggiunto un 8% di cittadini che vivono al di sotto della soglia di povertà). Grazie al più ampio coinvolgimento possibile di responsabili politici, attori economici, operatori sociali e semplici cittadini, l’Anno europeo intende perseguire quattro obiettivi specifici: riconoscimento del diritto a una vita dignitosa e alla piena partecipazione sociale; aumento della responsabilità pubblica nelle politiche d’inclusione sociale e di contrasto dell’emarginazione; presa di coscienza del fatto che la lotta alla povertà rappresenta un vantaggio per la società nel suo complesso; impegno di lungo periodo a tutti i livelli di governo.