Eurostat – l’Ufficio statistico delle Comunità europee – ha reso noti i dati relativi alla disoccupazione per lo scorso mese di ottobre, secondo i quali persiste il calo tendenziale iniziato nel 2005. Nei tredici Paesi di Eurolandia il tasso percentuale si è fermato al 7,2% (era al 7,3% a settembre ed all’8% ad ottobre 2006), mentre per l’Ue a 27 si è registrata la cifra del 7%, invariata rispetto al mese precedente ma di 0,8 punti percentuali inferiore rispetto a dodici mesi fa. I tassi minimi appartengono alla Danimarca (2,9%) ed all’Olanda (3,1%), mentre dal lato opposto della classifica si trovano la Slovacchia (11,2%) e la Polonia (8,8%), malgrado quest’ultima abbia ancora fatto registrare la diminuzione più significativa (-3,8%) nell’arco dell’ultimo anno. Sono soltanto 4 gli Stati membri che al contrario presentano un aumento della disoccupazione dall’ottobre 2006 ad oggi: l’Irlanda (dal 4,2% al 4,4%), il Lussemburgo (dal 4,8% al 4,9%), il Portogallo (dal 7,9% all’8,2%) e la Romania (dal 7,2% al 7,3%). Lento ma stabile anche il miglioramento tra la popolazione giovanile al di sotto dei 25 anni. Nel complesso, Eurostat calcola che i disoccupati nell’Ue siano oggi 16,5 milioni.