Condizione femminile: tasso d’inattività

Ancora luci ed ombre in merito alla condizione della donna in Europa relativamente all’occupazione femminile. Dal recente rapporto di Eurostat sull’esclusione dal mercato del lavoro nel 2006 risulta infatti che il tasso di inattività delle donne appartenenti alla fascia d’età compresa tra i 25 ed i 54 anni raggiunge il 23,6%, a fronte dell’8,1% degli uomini: ne risulta che le cosiddette “responsabilità familiari” (matrimonio, gravidanza, cura dei figli, assistenza a familiari gravemente malati, vacanze prolungate) incidono nella misura del 50% sulle motivazioni all’origine della non occupazione. Le percentuali variano da Paese a Paese in misura consistente: se in Slovenia, Svezia, Estonia, Danimarca e Finlandia le donne inattive tra i 25 ed i 54 anni sono meno di 15 su 100, in Italia, Grecia e Irlanda il dato supera abbondantemente il 30% (con una punta del 58,9% a Malta). Per quanto concerne le giovani donne tra i 15 ed i 24 anni il tasso d’inattività nell’Ue 27 sfiora il 60% (52,5% per gli uomini), con un minimo del 30,7% in Danimarca ed un massimo del 76,9% in Lituania. Più marcata infine la differenza tra i sessi per gli over 55 : 62,9% per le donne, 43,8% per gli uomini.