UE
Strasburgo, 12-14 dicembre: tre giorni di firme
Tre giorni intensi per l’Unione europea. Dal 12 al 14 dicembre sono in calendario eventi (proclamazione della Carta dei diritti, firma del Trattato di riforma, Consiglio Ue) a Strasburgo, Lisbona e Bruxelles, che dovrebbero incidere profondamente sul futuro dei Ventisette. CALENDARIO DELL’AULA. La settimana si è aperta con l’inaugurazione della sessione plenaria dell’Europarlamento, riunito dal 10 al 13 dicembre nella sede di Strasburgo con un fitto ordine del giorno. L’Aula era chiamata ad adottare definitivamente la direttiva “volta a evitare – secondo il relatore HOLGER KRAHMER -, prevenire o ridurre le emissioni di inquinanti atmosferici nocivi” e a definire “adeguati obiettivi per la qualità dell’aria ambiente”. In emiciclo si è parlato anche della Convenzione di Ottawa (divieto delle mine antipersona), di produzioni vinicole, della armonizzazione dei dati dei censimenti sulla popolazione entro i confini comunitari. Tra i temi di maggiore interesse, l’approvazione del bilancio 2008 che fissa il livello totale dei pagamenti a 120,3 miliardi di euro. Secondo la relazione che accompagnava i conti, “sono aumentati gli stanziamenti per Kosovo e Palestina e si è creata una linea di bilancio per il Fondo mondiale per la lotta contro l’Aids”. Martedì 11 dicembre si è svolta la cerimonia per la consegna del Premio Sacharov per la libertà di pensiero, assegnato per il 2007 all’avvocato sudanese Salih Mahmoud Osman. “Con il Premio – ha chiarito la giuria, costituita dai vertici politici dell’Assemblea – si è inteso riconoscere il suo impegno contro la tortura e la sua attività di assistenza legale alle vittime della guerra civile in Sudan”. CERIMONIE E SUMMIT. La “proclamazione solenne” della Carta dei diritti fondamentali dell’Ue era invece programmata per mercoledì 12 dicembre, alla presenza del presidente del Parlamento, Hans-Gert Poettering, della Commissione, José Manuel Barroso e del Consiglio José Socrates. La Carta, definita a Nizza nel 2000, con la riforma dei trattati assumerà carattere vincolante per le istituzioni comuni e gli Stati aderenti e la Corte di giustizia dovrà garantirne il rispetto. HANS-GERT POETTERING ha spiegato che “lo scopo di questo atto simbolico è di conferire maggiore visibilità presso il pubblico e fornire una base giuridica” al testo “nell’ambito del trattato riformato”. A sua volta il Trattato, che sostituisce la Costituzione del 2004 e sul quale era stato raggiunto un accordo fra i 27 al summit di Lisbona di metà ottobre, viene firmato il 13 dicembre al Monastero di Jerónimos, nella capitale portoghese. Il giorno dopo, 14 dicembre, i capi di Stato e di governo si trasferiranno a Bruxelles per partecipare all’ultimo Vertice sotto Presidenza portoghese. “I temi in discussione – secondo una nota della presidenza – riguardano gli orientamenti per l’attuazione della Strategia di Lisbona, la Conferenza di Bali sui cambiamenti climatici e l’energia”. Si discuterà, inoltre di politica dell’immigrazione, del rafforzamento della cooperazione giudiziaria e di polizia e saranno esaminati i risultati del vertice Ue-Africa.DIRITTO ALLA VITA, RISPETTO DELLA FAMIGLIA. Per quanto riguarda la Carta dei diritti, per la quale Regno Unito e Polonia hanno ottenuto specifiche deroghe di applicazione, entrerà in vigore assieme al Trattato di riforma: ossia il 1° gennaio 2009, salvo sorprese, ossia mancate ratifiche da parte di paesi membri. La Carta dei diritti “riprende – come chiarisce una nota giuridica del Parlamento Ue – in un unico testo l’insieme dei diritti civili, politici, economici e sociali dei cittadini europei e di tutti coloro che vivono nel territorio dell’Unione”. Questi diritti sono raggruppati in sei grandi capitoli. Anzitutto la “dignità”: diritto alla vita, diritto all’integrità della persona, proibizione della tortura, proibizione del lavoro forzato. Il secondo capitolo è quello delle “libertà”: rispetto della vita privata e della vita familiare, diritto di sposarsi e di costituire una famiglia, libertà di pensiero, di coscienza e di religione, libertà di espressione e di informazione, libertà di riunione e di associazione, diritto all’istruzione…LA TUTELA DEI CITTADINI. L'”uguaglianza” è il terzo capitolo delle tutele assicurate dalla Carta: uguaglianza davanti alla legge, non discriminazione, diversità culturale, religiosa e linguistica, parità tra donne e uomini, diritti dei minori e degli anziani, inserimento delle persone con disabilità. Nel quarto capitolo, sulla “solidarietà”, rientrano, tra gli altri, i diritti dei lavoratori, la sicurezza e l’assistenza sociale, la protezione della salute. Nel quinto ambito, sulla “cittadinanza”, si inscrivono ad esempio il diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni del Parlamento europeo, il diritto ad una buona amministrazione, il diritto di accesso ai documenti e la tutela diplomatica e consolare. Infine, sesto capitolo, la “giustizia”, con la presunzione di innocenza e il diritto alla difesa.