La Commissione Europea ha approvato la Relazione sulla trasposizione negli ordinamenti nazionali della Decisione Quadro del Consiglio in materia di sfruttamento sessuale dei bambini e di pedopornografia, con la quale si fa il punto sulle legislazioni nazionali e sul grado di applicazione degli obiettivi comunitari. Il documento – che si basa sulle informazioni fornite dagli Stati membri – registra il rispetto generale dell’obbligo di perseguire penalmente lo sfruttamento e l’abuso sessuale dei minori, oltre che la produzione di materiale audiovisivo e cartaceo che implica minorenni e l’eventuale diffusione (anche su Internet). Ciononostante, le “informazioni lacunose” provenienti da alcuni Paesi UE non consentono ancora la definizione di un quadro certo circa la “ampiezza delle eccezioni alla responsabilità penale in materia di pedopornografia che coinvolge bambini di età compresa tra la maggiore età sessuale ed i 18 anni”. Secondo il Commissario alla giustizia Franco Frattini, è necessario uno sforzo maggiore per combattere il turismo sessuale e per migliorare “il trattamento delle vittime vulnerabili nei procedimenti penali”.