“Condannando energicamente questo attentato, constatiamo un’altra volta che il terrorismo costituisce una ‘struttura di peccato’ e chiediamo alle comunità cristiane che perseverino nella vicinanza alle vittime del terrorismo e ai loro parenti”. Sono le parole dei vescovi spagnoli lette dal portavoce, mons. Martínez Camino dopo l’attentato mortale compiuto dai terroristi dell’Eta a Capbreton nel sudovest della Francia dove sabato 1 dicembre è morto un poliziotto (guardia civil) ed un altro è rimasto ferito all’uscita da un centro commerciale. I due erano in borghese e partecipavano a un’operazione di sorveglianza coordinata dalla polizia francese: stavano salendo in macchina quando contro di loro sono stati sparati colpi a bruciapelo. I vescovi chiedono preghiere “per la conversione dei terroristi e la sospensione della violenza, affinché Dio conceda saggezza e forza ai governanti nelle loro decisioni ed azioni destinate alla sconfitta del terrorismo”. La vittima si chiamava Raúl Centino Pallón, aveva 24 anni, mentre il ferito è Fernando Trapero, di 23 anni. I due non erano armati al momento dell’attentato e sono stati colpiti da tre persone con pistole. Il cardinale arcivescovo di Madrid, Antonio María Rouco Varela, ha condannato l’attentato ricordando “l’urgente bisogno che le coscienze si aprano di fronte al grave fenomeno del terrorismo”.