PARLAMENTO UE

Sventata la crisi

Il pensiero europeo del premier spagnolo

“Sventata la crisi, occorre adesso cogliere la sfida di creare l’Europa di cui si ha bisogno e di cui il mondo necessita”. JOSÉ LUIS ZAPATERO , premier spagnolo, ha rivolto mercoledì 28 novembre un discorso al Parlamento di Bruxelles, dal quale era stato invitato nell’ambito di una serie di dibattiti sul futuro dell’Ue. Il capo di governo ha tratteggiato il suo “ideale” comunitario: “Un’Europa fondata sui valori, il cui codice morale è costituito da libertà, stato di diritto, diritti umani, tolleranza, uguaglianza tra uomini e donne e solidarietà”. EUROPA MODERNA, APERTA AL MONDO. Il presidente dell’Assemblea, HANS-GERT POETTERING , accogliendo l’oratore, ha ricordato “il sostegno della Spagna alla Costituzione europea, approvata dagli spagnoli mediante un referendum popolare” e il contributo di Madrid per l’approvazione del nuovo Trattato di riforma. Zapatero ha dal canto suo esordito affermando che “la Spagna è amica dell’Europa” e ha sottolineato il ruolo svolto dall’Ue per “il rafforzamento della democrazia” e “il sostegno allo sviluppo economico nel nostro paese”. L’Europa, ha spiegato, “deve diventare il punto di riferimento del progresso e del benessere”: “Non possiamo più rimandare l’apertura e la modernizzazione delle nostre economie, rispondendo alla globalizzazione sia dal punto di vista interno sia da quello esterno”. “Il nostro successo dovrebbe essere misurato in base alla nostra capacità di continuare la crescita, assicurando la solidarietà e la coesione”. Occorre promuovere una occupazione “stabile e decente”: l’Ue dovrebbe essere “campione delle politiche a favore dell’inclusione sociale, delle pari opportunità, delle salvaguardie per la salute dei cittadini”. Fra gli altri argomenti affrontati da Zapatero, sono emerse le migrazioni e i rapporti con i paesi del fronte mediterraneo. PIÙ BENESSERE E DIRITTI PER I CITTADINI. José Luis Zapatero ha invece respinto la definizione di mini-trattato per l’accordo raggiunto a Lisbona dai 27: “In realtà si tratta di un grande trattato e può essere lo strumento per rimettere in moto l’Europa comunitaria”. L’oratore – che si è intrattenuto in aula per un lungo confronto con gli eurodeputati – ha poi assegnato all’Ue tre compiti prioritari: “Anzitutto essa deve affrontare le sfide presenti, a partire dal cambiamento climatico, anche mediante la ricerca scientifica e la valorizzazione di nuove fonte energetiche”. A questo proposito, ha spiegato che “la Spagna è l’unico paese ad aver ridotto dal 2006 le emissioni di gas a effetto serra, pur in presenza di uno sviluppo economico sostenuto”. Il secondo obiettivo è “la realizzazione di un maggiore e più diffuso benessere sociale per i cittadini”. “Le politiche sociali – ha affermato – non consumano ricchezza, semmai creano ulteriori possibilità di sviluppo”. Ciò vale “sia per l’Ue sia oltre i confini comunitari”. Per questo “la solidarietà con i paesi in via di sviluppo si conferma come un’attenzione necessaria” per i Ventisette. Il terzo “compito dell’Ue è rafforzare la convivenza” tra i popoli europei. “Dobbiamo lottare contro ogni forma di razzismo e xenofobia – ha spiegato il politico socialista -, dobbiamo assicurare il rispetto della diversità culturale e religiosa. E poi occorre accrescere la tolleranza ed estendere i diritti individuali”. In un altro passaggio del suo discorso, che ha suscitato reazioni contrastanti fra gli eurodeputati, Zapatero ha sostenuto “che gli spagnoli oggi dispongono di più diritti”, facendo riferimento al “grande significato del matrimonio tra persone dello stesso sesso”, provvedimento varato dal governo attualmente in carica a Madrid. “IN CONTRASTO COI PADRI FONDATORI”. “Un discorso orientato più al passato che al futuro”, ha commentato BRIAN CROWLEY , eurodeputato irlandese del gruppo Europa delle nazioni. In riferimento ai passaggi dedicati dall’oratore ai diritti individuali “da garantire” (fra cui il matrimonio tra persone dello stesso sesso), ha aggiunto: “L’Europa deve rispettare le differenze” tra gli Stati e i popoli” e “non si può adattare a un modello unico”. Per JAIME MAYOR OREJA , popolare spagnolo apparso molto critico verso Zapatero, occorre “rispettare e rafforzare i valori morali dell’Unione”. Giudizi positivi sull'”europeismo” del premier giungono invece dal capogruppo socialista, il tedesco MARTIN SCHULZ , dal liberaldemocratico inglese GRAHAM WATSON (“L’Europa ha bisogno di politici che abbiano una visione europea”) e dal capogruppo francese della sinistra FRANCIS WURTZ . Dal canto suo il vicepresidente del Parlamento, il popolare italiano MARIO MAURO , afferma a SIR Europa: “Snaturare la figura giuridica del matrimonio nella sua sostanza significa imporre alla società nel suo insieme una visione irrazionale delle cose, imponendo la dittatura del relativismo. Niente di più infausto per i tentativi e gli sforzi che ogni giorno si producono per dare forza al processo di integrazione”. “Non è affatto una conquista – conclude Mauro – una legge che va in aperto contrasto con i valori dei nostri padri fondatori”.