ECUMENISMO

Ortodossi-cattolici: due punti di vista

Freno ad un possibile incontro di papa Benedetto XVI con il Patriarca Alessio II ma anche constatazione di una intensificazione dei contatti tra Roma e Mosca. Due dichiarazioni tra loro contrastanti sono arrivate dal Patriarcato di Mosca. La prima appare sull’agenzia russa “Interfax” ed è di padre Igor Vizhanov, segretario per i rapporti intercristiani del dipartimento per le relazioni con l’estero del patriarcato di Mosca. A Vizhanov è stato chiesto di commentare una recente dichiarazione del card. Walter Kasper, presidente del Consiglio pontificio per la promozione dell’unità cristiana secondo il quale un possibile incontro tra il Papa e il patriarca Alessio II potrebbe migliorare le relazioni tra le chiese ortodossa e cattolica. “L’incontro – ha tenuto a precisare l’esponente russo – non è mai stato rifiutato. Ma prima devono essere risolti alcuni problemi, in modo che esso segni una nuova tappa delle nostre relazioni. Nessuna discussione specifica è in corso su tale questione, al momento”. Tra i problemi ricordati da Vizhanov, quello delle relazioni tra la chiese greco-cattolica e ortodossa nell’Ucraina occidentale e il proselitismo della chiesa cattolica in Russia e negli altri Paesi della Csi. Nella stessa giornata sul bollettino “Europaica” – promosso dalla rappresentanza della Chiesa ortodossa russa a Bruxelles – appare una dichiarazione del metropolita Kirill di Smolensk e Kaliningrad in cui sottolinea l’intensificazione dei contatti con i cattolici durante il pontificato di Benedetto XVI. Sia cattolici che ortodossi “comprendono sempre più chiaramente oggi più che mai, l’importanza di una testimonianza comune al mondo dei valori cristiani”.