Per il quinto anno consecutivo, la Caritas realizza a livello nazionale l’operazione denominata “10 milioni di stelle. Un gesto per la pace” (www.caritas.pt/estrelas), con l’obiettivo di “creare nel cuore dei cittadini una cultura della concordia e di opporsi alla dimensione consumistica e materialistica del Natale”. Nell’illustrare l’iniziativa, mons. José Alves, presidente della Commissione episcopale per la Pastorale sociale, ha affermato che la costruzione della pace passa attraverso un atteggiamento profetico di disarmo: “In un mondo lacerato dalla guerra, è ancor più necessario attivarsi insieme per promuovere la solidarietà e la riconciliazione”. “Solo mediante una dimensione unitaria e compiendo gesti concreti avremo la capacità di opporci alla violenza”, ha aggiunto. L’operazione cerca di motivare ogni cittadino all’acquisto di una candela che dovrà essere accesa il giorno 15 dicembre in una manifestazione pubblica, e il giorno 24 dicembre per illuminare le finestre della propria abitazione, simbolizzando così l’adesione delle famiglie portoghesi ai valori proposti dalla campagna. “La candela – enuncia il documento della Caritas – costituisce lo strumento e il segno della solidarietà con i più poveri, poiché fino a quando persisteranno tante e così gravi disuguaglianze sociali non vi sarà pace sulla terra anche per gli uomini di buona volontà”. Il 30% delle somme raccolte sarà utilizzato dalla Caritas nazionale in appoggio ad un Paese in via di sviluppo mentre il restante 70% sarà distribuito tra le Caritas diocesane, le quali potranno sostenere progetti nazionali rivolti a necessità d’intervento negli stessi territori africani.