Austria: la liturgia dell’Est e dell’Ovest

La liturgia dell’Est e dell’Ovest è stata al centro di un simposio internazionale, svoltosi a Vienna tra il 17 e il 20 novembre. L’evento organizzato dall’istituto per la scienza della liturgia dell’università di Vienna, in collaborazione con la Fondazione Pro Oriente, ha visto la presenza di svariati esperti di liturgia di diverse confessioni, provenienti dall’Austria e dall’estero. Nel simposio sono stati affrontati soprattutto gli aspetti rilevanti per l’ecumenismo e le radici ebraiche della liturgia cristiana nelle diverse confessioni cristiane. “La celebrazione liturgica è un punto centrale della vita di fede e della comprensione delle differenti Chiese dell’Est e dell’Ovest”, ha sottolineato lo studioso di liturgia Hans Jurgen Feulner nell’invito al simposio. “Dal Concilio vaticano II in poi, nel settore della liturgia e della scienza liturgica si è verificato uno straordinario avvicinamento delle confessioni cristiane, fino ad arrivare alla prassi cerimoniale liturgica”. Tra le cause di questo avvicinamento, Feulner ha indicato anche gli studi di storia della liturgia realizzati negli ultimi anni. Tra gli incontri in programma durante il simposio erano previste due conferenze aperte al pubblico: il 18 novembre, un intervento di Paul Bradshaw (University of Notre Dame – Londra) sull’influsso ebraico sulla liturgia dei primi cristiani e il 19 novembre l’intervento di Marcel Metzger sulla liturgia come annuncio.