Portogallo: la campagna “Innocenti di guerra”

In collaborazione con l’ospedale della cittadina di Montemor-o-Novo (Alentejo), la Fondazione S. João de Deus ha promosso il progetto “Innocenti di guerra”, con l’obiettivo di “contribuire alla riabilitazione di bambini e adolescenti amputati, vittime dell’esplosione di mine anti-uomo e della poliomielite”. La direzione dell’ospedale ritiene che “l’iniziativa si adegua pienamente ad un’attività che si è sempre rivolta in modo specifico alla cura di bambini poveri e malati”. Il progetto costituisce inoltre “un’ottima opportunità di sviluppo di competenze tecniche in campo riabilitativo per gli stessi operatori nei Paesi in cui si svolgerà l’opera caritativa dei religiosi di S. João de Deus”. Insieme alle vendite natalizie di prodotti locali, gestite dalle ambasciate dei membri Palop (Paesi africani di lingua ufficiale portoghese), nei prossimi mesi saranno organizzati in tutto il Paese diversi eventi musicali con lo scopo di raccogliere fondi a favore dell’iniziativa umanitaria. Il progetto intende richiamare l’attenzione sul “flagello delle mine anti-uomo, che continua ad essere una realtà drammatica in molti paesi dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina, dove, a causa di tali esplosioni, muoiono due persone ogni ora”. Esso raccoglie e risponde anche le sollecitazioni del card. Renato Martino, il quale, in qualità di presidente del pontificio Consiglio Giustizia e Pace, ha recentemente manifestato l’appoggio del Vaticano alla campagna promossa dall’organizzazione internazionale Roots of Peace, che mira a trasformare i campi minati in terreni utili alla coltivazione della vite.