La notizia, temuta ma attesa, è arrivata: secondo le stime rapide di Eurostat pubblicate il 31 ottobre scorso, infatti, il tasso d’inflazione annuale della zona dell’euro per il mese di ottobre 2007 avrebbe raggiunto il 2,6%, in aumento di ben mezzo punto percentuale rispetto al 2,1% di settembre. Il dato, calcolato per i 13 Paesi di Eurolandia sulla base dell’Indice dei prezzi al consumo dell’Unione monetaria (Ipcum) che rappresenta circa il 95% delle spese per i consumi di Eurolandia, sarà confermato dall’Ufficio statistico di Lussemburgo il 15 novembre prossimo. Crisi dei cereali a livello comunitario, rafforzamento dell’euro rispetto al dollaro ed aumento dei prezzi energetici legati ai continui aumenti del barile di petrolio sono le cause principali dell’impennata inflattiva che Bruxelles ritiene potrebbe durare ancora parecchie settimane.