Durante il Forum sul lavoro decente al servizio di una globalizzazione equa, promosso settimana scorsa a Lisbona dall’Organizzazione internazionale del lavoro (Oit), il Commissario europeo responsabile per gli affari sociali e l’occupazione Vladimir Spidla ha confermato l’impegno dell’Unione e dei suoi Stati membri a porre in essere politiche comunitarie e nazionali nel settore del commercio, dello sviluppo e delle relazioni esterne in grado di creare posti di lavoro più numerosi e di migliore qualità “accompagnati da protezione sociale, pari opportunità e dialogo sociale”. In particolare, la Commissione intensificherà la collaborazione anche normativa con le organizzazioni internazionali (Onu, Oit, Omc) e con i cosiddetti “Paesi ad economia emergente”, presenterà nel 2008 un catalogo delle sue iniziative attuali e future in relazione al lavoro decente e incoraggerà i Ventisette a ratificare le convenzioni Oit in materia. Secondo Spidla, infatti, “considerato che metà della popolazione mondiale non dispone di protezione sociale è dovere dell’Ue promuovere una globalizzazione più equa tenendo conto non soltanto dell’aspetto economico ma anche delle dimensioni sociali ed ambientali del fenomeno, contribuendo a combattere la povertà e a migliorare le condizioni di vita e di lavoro tanto nei Paesi industrializzati quanto nei Paesi in via di sviluppo”.