Russia: problemi intraortodossi in Moldova

Il Santo Sinodo della Chiesa ortodossa russa ritiene che la decisione del Patriarcato di Romania di fondare tre diocesi nella Repubblica di Moldova sia “una profonda violazione” della legge canonica che protegge l’unità ortodossa. Secondo quanto si legge in un comunicato del Patriarcato russo diffuso mercoledì 7 novembre, “la decisione del Santo Sinodo romeno viola le basi su cui è costituito l’ordine ecclesiastico” e “rovina fortemente le relazioni tra i due Patriarcati così come l’unità tra gli ortodossi in generale”. Le città di Balti e Dubasari, dove la Chiesa romena ha eretto le sue nuove diocesi hanno già i loro legittimi vescovi diocesani. Sono della Chiesa ortodossa moldava del Patriarcato di Mosca. La stessa considerazione viene fatto per la “diocese del sud di Bessarabia”. “Cercando a tutti costi di stabilire un suo potere su altri Paesi – si legge nella nota – il Santo sinodo della Chiesa ortodossa romena ha violato un numero di canoni sacri su cui si erano accordati i Padri in vari Concili ecumenici e locali”.