In crescita il Pil comunitario

Malgrado un rallentamento in termini percentuali assoluti rispetto ai semestri precedenti, gli ultimi dati dell’Ufficio statistico delle Comunità europee confermano il trend positivo del prodotto interno lordo comunitario. Secondo Eurostat, infatti, le stime relative al secondo trimestre 2007 mostrano una crescita dello 0,3% per Eurolandia e dello 0,5% per l’Ue a Ventisette: l’aumento è rispettivamente del 2,5% e del 2,8% se confrontato con lo stesso periodo dell’anno scorso. Sono i nuovi Stati membri che registrano le performance migliori: nell’ordine la Lettonia (+2,7%), la Slovacchia (+2,4%) e la Lituania (+2,1%). In rosso invece il Pil di quattro Paesi: Irlanda (-1,4%), Grecia (-0,9%), Danimarca (0,4%) e Malta (-0,4%). Se da un lato l’Europa continua a vendere di più all’estero rispetto a quanto compra (+0,7% per l’export a fronte di +0,4% dell’import), sono gli investimenti che frenano la crescita complessiva del Pil: -0,2% nella Zona dell’euro e -0,1% sull’intero territorio Ue. Per quanto concerne i principali concorrenti economici dell’Unione europea, gli Stati Uniti presentano un incremento dello 0,9% nel secondo trimestre 2007, mentre il Giappone perde addirittura lo 0,3% dopo oltre un anno di ripresa continua.