SETTIMANE SOCIALI

Italia: il bene comune

Si è aperto il 18 ottobre a Pistoia, per poi proseguire a Pisa fino al 21 ottobre, la 45ª Settimana sociale dei cattolici italiani su “Il bene comune oggi: un impegno che viene da lontano”. L’incontro si svolge a cento anni esatti dalla prima edizione, voluta nel 1907 a Pisa dal venerabile Giuseppe Toniolo (1845-1918), un protagonista del movimento cattolico italiano a cavallo tra il XIX e il XX secolo, di cui è in corso la causa di beatificazione. Secondo il postulatore e vescovo di Assisi mons. Domenico Sorrentino, che interverrà alla Settimana, è di grande attualità la sua idea di “bene comune, perno del suo programma sociale”. “Toniolo – prosegue il vescovo – dice ancora oggi l’importanza di una fede che non si chiuda nelle regioni dello spirito, ma che sia capace di farsi storia, attenzione concreta ai problemi sul versante della vita culturale, sociale, economica e politica”. Per mons. Arrigo Miglio, vescovo di Ivrea e presidente del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane sociali dei cattolici italiani, “i laici cattolici vivono a pieno titolo il loro inserimento ecclesiale, ma anche lo status di cittadini del nostro Paese. Hanno una loro autonomia: i vescovi chiedono loro di essere fedeli ai valori fondamentali del cristianesimo, non solo perché la fede sia annunciata senza riduzionismi, in maniera intimistica, ma anche perché il Vangelo è salvezza per tutto l’uomo”, e come tale implica “un impegno non solo nel sociale, ma anche nel politico”. “Quando i vescovi chiedono l’impegno per i principi non negoziabili – conclude il presule – lo fanno per salvaguardare la completezza del Vangelo, ma anche perché sono consapevoli che questi valori irrinunciabili sono a servizio del bene comune”. All’appuntamento interverrà anche il presidente della Conferenza episcopale italiana mons. Angelo Bagnasco. Le conclusioni saranno affidate a Giuseppe Dalla Torre, rettore della Libera Università Maria Ss. Assunta (Roma). La prima Settimana sociale nacque in un momento particolarmente delicato della storia del movimento cattolico italiano e fu concepita con finalità più didattica che scientifica. Attraverso lezioni su argomenti civili, economici e morali, fu una chiara manifestazione del pensiero sociale cattolico, richiamò i cattolici all’impegno sociale e indicò nella questione sociale la strada per riconquistare al cattolicesimo le masse popolari. Info: www.settimanesociali.it.